Emerge una nuova idea di collegamento ferroviario per l’aeroporto veronese Valerio Catullo.

Si tratta di un’opera che Regione Veneto e Comune di Verona stanno cercando di far riconoscere dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti come opera strategica in vista dei Giochi invernali di febbraio 2026.

Essa consiste nell'estendere la rete non solo dalla stazione di Verona Porta Nuova all’aeroporto Catullo ma anche in un prolungamento verso Peschiera del Garda e con una nuova bretella verso Lazise.

Questo è quanto ha proposto l’assessore regionale alle infrastrutture, trasporti e lavori pubblici, Elisa De Berti, a RFI. «L’obiettivo è quello di collegare l’aeroporto Catullo non soltanto alla città», sostiene De Berti, «ma anche alla zona del lago di Garda, dove ogni anno giungono decine milioni di turisti, e dove ci sono anche i parchi di divertimento Gardaland, in Comune di Castelnuovo del Garda, e Movieland, in quello di Lazise.

In questo modo», prosegue l'assessore, «il Catullo trarrebbe molto più giovamento dalle infrastrutture, visto che intercetterebbe un numero molto maggiore di turisti, visitatori e quindi passeggeri dei voli, che in pochi minuti raggiungerebbero in treno la città e la zona del lago di Garda. Tra l’altro, liberando le strade dal molte auto. E RFI mi ha detto che valuterà molto attentamente questa idea».

Sull'argomento pratico arriva da De Berti qualche delucidazione. «RFI valuterà due possibilità, o collegare questi punti lunga la linea ferroviaria storica, oppure creare un sedime ferroviario nuovo, nel tratto da Villafranca, Valeggio sul Mincio e fino alla zona di Peschiera, per poi creare comunque una nuova bretellina verso Lazise». La De Berti ribadisce che «siamo per ora a una proposta, anche se RFI si è impegnata a valutarla attentamente».

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