Sono una decina gli attuatori sequestrati in tutta Italia.

Si tratta dei dispositivi che fanno parte dello stesso lotto del meccanismo che azionava lo scambio 05 al PM Livraga sulla Milano-Bologna e che, stando ai primi risultati dell’inchiesta sul deragliamento del Frecciarossa, era montato con i comandi interni invertiti.

Di questi, secondo quanto ricostruito da Il Corriere della Sera, alcuni erano già montati in parte sulla rete ferroviaria e altri erano ancora fermi in magazzino.

Come è ovvio che sia, su tutti i dispositivi saranno ora compiute approfondite verifiche tecniche, anche se dalle prime indicazioni raccolte sembra che le apparecchiature già in opera non presentino anomalie.

Cinque attuatori si trovavano nel deposito del centro di manutenzione di Piacenza e altrettanti sarebbero stati trovati, rimossi e sequestrati, nel tratto di binari tra Lodi e Livraga. Gli ultimi pezzi sono invece stati sequestrati tra Lazio e Campania tra i quali uno all’altezza di Anagni (Frosinone) ma stando alle prime verifiche sarebbero tutti funzionanti
Dalla lista ne mancherebbe soltanto uno che non è ancora stato trovato dagli inquirenti. 

Ieri, intanto, giornata frenetica per gli investigatori della Polfer che sono stati nella sede di Alstom di Firenze per acquisire la documentazione sui ricambi e hanno anche sequestrato gli organigrammi aziendali: «Abbiamo fornito la massima collaborazione alle indagini», dicono dalla società. Per il momento il solo indagato di Alstom è l’amministratore delegato Michele Viale, ma non si escludono nuove notifiche.

Se è ancora presto per avere risposte definitive, è però chiara la strada che sta prendendo l'indagine che non ruota solo intorno al guasto dell’attuatore.

Resta da capire perché gli operai si siano accorti del guasto elettrico all’attuatore di fatto escludendolo ma non della posizione errata degli aghi dello scambio. Impossibile dirlo, al momento anche perché gli stessi operai hanno ribadito più volte che lo scambio era nella corretta posizione.

Il sospetto degli inquirenti è sempre stato che il deviatoio sia stato movimentato dal PM Livraga senza che vi fosse un’effettiva verifica sul campo della corretta posizione degli aghi stessi, sospetto che è diventato realtà nelle ultime ore anche se i tecnici si difendono asserendo che il controllo visivo non sia previsto da regolamento.

Intanto si allungano i tempi per la rimozione completa dell'ETR 400 ed è chiaro che non se ne farà nulla almeno fino alla prossima settimana. Dopo di che, la linea dovrà essere letteralmente ricostruita per permettere di riprendere la regolare circolazione.

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