Ritorna un nuovo appuntamento con “Top & Flop”! la rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana. 

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Partiamo!

Top: Svizzera

Gli svizzeri avranno tanti difetti, ma sulla pianificazione non temono confronti. Puntuali, sulla tabella di marcia, nella notte tra il 29 febbraio e il 1° marzo 2020 le FFS hanno previsto di mettere in esercizio gli apparecchi centrali della galleria di base del Monte Ceneri con il moderno sistema di segnalazione in cabina di guida ETCS Level 2. 

L’ETCS Level 2 costituisce il presupposto tecnico per la circolazione dei treni attraverso la galleria a partire da dicembre 2020. Nello specifico, si tratterà di quattro treni merci e sei treni viaggiatori per ora e direzione.

Con l’ETCS Level 2, le informazioni rilevanti per il macchinista vengono trasmesse via radio direttamente alla cabina di guida, dove vengono visualizzate sullo schermo. In questo modo il viaggio e le reazioni del macchinista vengono monitorati costantemente.

Un sistema estremamente avanzato che permette ai trasporti su ferro internazionali di guardare al futuro con un certo ottimismo.

Gli svizzeri, dopo qualche titubanza iniziale, hanno detto sì ad AlpTransit e alle opere ad esso collegate (attraverso un referendum: ha vinto il sì, chi ha votato no se n'è fatta una ragione). Duole vedere, in confronto, quanto abbiamo fatto noi con la Torino - Lione: voluta, per certi versi "imposta" (per quanto, secondo noi, necessaria), poi fermata, rimessa in discussione, ripartita, dimenticata, litigata. 

Sicuramente, non è questo il modo di gestire il sistema-trasporti di un grande Paese come il nostro e al confronto, lasciatecelo dire, sembriamo grotteschi.

Flop: Il blocco del Paese

Si fa prima a dire quale treni non siano stati cancellati che quelli che lo sono stati a causa di questo dannato Coronavirus che ci ha letteralmente immobilizzati da una settimana a questa parte. Ne hanno fatto le spese, per fare degli esempi, molti convogli Trenord, il Treno della Memoria, il Treno Verde, tutta una serie di storici, per non parlare dell'EC86 di qualche sera fa bloccato al Brennero dalle autorità austriache perché due viaggiatori avevano la febbre. 

Ci chiediamo: era così necessario bloccare tutto il sistema paese? Non è una domanda retorica, per una volta. Non lo sappiamo davvero ed è probabile che le autorità abbiano pensato che non fosse il caso correre rischi inutili.

Una tale prudenza però, ha un pesantissimo risvolto della medaglia: una stagione turistica praticamente buttata per l'Italia, oltre che un'economia 2020 già a pezzi all'alba del terzo mese dell'anno.

Non che con i treni sopra elencati in circolazione sarebbe necessariamente cambiato qualcosa, ma così ci pare oggettivamente troppo. E troppa, ci permetterete, è stata anche la psicosi creata dai media. Siamo chiari, impossibile non dare le notizie di cancellazioni e interruzioni, anche noi lo abbiamo fatto, ma sarebbero state da evitare punte "morbose" che abbiamo visto spargersi in altri media. 

Flop, e speriamo di non doverne davvero scriverne più.

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