La ferrovia Roma Nord gestita da ATAC chiuderà 15 mesi per consentire i lavori necessari al raddoppio della tratta extraurbana.

Questo raddoppio “permetterà di aumentare la capacità nella tratta attualmente a binario unico e renderà la linea più performante in termini di regolarità e puntualità" fanno sapere dalla Regione Lazio. 

Inevitabili saranno i disagi per i comuni a nord di Roma – in particolare Sacrofano, Riano, Morlupo e Sant'Oreste, otre quelli più verso Viterbo – che rischiano l’isolamento e per questo la Regione Lazio studia alternative tendenti ad arginare le difficoltà degli utenti e la corsa all’utilizzo del mezzo privato.

Tra le idee in ballo anche la riapertura della linea ferroviaria Orte-Capranica-Civitavecchia con interesse particolare verso il tratto Orte-Capranica.  

Lo scrive nero su bianco l’assessore regionale ai trasporti Mauro Alessandri che chiede a Rete Ferroviaria Italiana di avviare uno studio di fattibilità per il ripristino della linea dismessa da tempo. A Capranica, infatti, la tratta incrocia la FL3 Roma-Viterbo che permetterebbe il trasporto dei pendolari, orfani della Roma Nord, da e verso la Capitale. 

Ora non resta che attendere l’esito dello studio di fattibilità per capire se dopo più di venticinque anni, almeno il tratto tra Orte e Capranica, potrà rivedere i treni.

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