Si conoscono i numeri dei treni, gli orari e ovviamente il percorso, eppure i nuovi collegamenti Intercity tra Napoli e Bari restano ancora avvolti nel mistero e fanno "discutere".

Sarà che il periodo non è dei migliori e c'è tanto altro di cui occuparsi, fatto sta che, ad oggi, nonostante l'annuncio del Ministro De Micheli che il servizio partirà il 28 marzo, sul sito di Trenitalia non c'è traccia dei collegamenti diretti tra le due città del sud.

Basta fare una rapida ricerca dal 28 marzo in poi per vedere che esistono solo collegamenti con cambio e nessuno diretto. Probabilmente l'inserimento è solo questione di tempo, ma visto che il primo servizio dovrebbe essere previsto tra poco più di 20 giorni non sarebbe male consentire l'accesso alle vendite per coloro che volessero approfittarne sin da subito.

Al di là di questo, quel che è surreale è che il nuovo collegamento non è ancora partito, non è ancora acquistabile e non è ancora nemmeno presente sui database di Trenitalia ma già riesce a dividere.

Il treno, come noto, dovrebbe infatti essere no-stop, cosa che ovviamente non risulta gradita dagli abitanti delle zone attraversate ma non coperte. Non lo manda a dire, in tal senso, Ruggiero Quarto, portavoce al Senato del M5S.

"Devo constatare che, pur trovandosi sul percorso del treno, attualmente previsto no-stop, la mancata fermata nella stazione di Barletta, che si aggiunge a quella di Foggia per via dell’utilizzo della deviazione denominata “baffo Cervaro”, è penalizzante per un bacino di circa 1,3 milioni di residenti.

Per questi ultimi infatti, a differenza dei cittadini di Caserta e Benevento che dispongono rispettivamente di quarantacinque e tre collegamenti giornalieri diretti col capoluogo partenopeo, le uniche soluzioni disponibili sono quelle che prevedono almeno un cambio a Caserta.

Pertanto, dopo aver informato il Presidente della Commissione Trasporti in Senato, Mauro Coltorti, che ne condivide le ragioni, ho segnalato a Trenitalia l’opportunità e la necessità di coinvolgere anche le stazioni escluse, al fine di consentire l’utilizzo della tratta diretta Bari-Napoli a un maggior numero di utenti.

Infatti, come già avvenuto per la tratta Bari-Roma, l’aggiunta di una fermata nella stazione di Barletta, ha portato un notevole vantaggio per il territorio e ad un incremento di viaggiatori, a dimostrazione della validità della soluzione applicata.

Le fermate a Barletta e Foggia comporterebbero rispettivamente una dilatazione dei tempi di percorrenza di circa 5 e 20 minuti. Se Trenitalia dovesse ritenere eccessivo il tempo totale di viaggio, si potrebbe integrare perlomeno la fermata di Barletta, che influisce in maniera irrilevante sul tempo di viaggio.

Ricordiamoci sempre che incrementare l’offerta di trasporto pubblico significa anche limitare la circolazione dei mezzi privati, garantendo, quindi, una mobilità più sostenibile. Il sud deve colmare un gap infrastrutturale che perdura da ormai troppo tempo. Il cambiamento parte anche da qui".

Orario estivo Trenitalia
Giorni
Ore
Min.
Sec.

Aerei

La ferrovia che scompare

Approfondimenti

Ferroviaggi

Correva l'anno

Lavoro in ferrovia

Promozioni in corso

Eventi

Curiosità brevi

Treni e tecnologia