Il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, rileva come ci sia una insufficiente dotazione di risorse per quanto riguarda il trasporto ferroviario nel Mezzogiorno.

"Il portafoglio complessivo di progetti è pari a 79 miliardi di euro rispetto ai 66 del programma iniziale - ha affermato l'esponente dell'esecutivo - di cui il 37 per cento vanno al Sud, il che non consente di dire che la clausola del 34% sia stata rispettata. Il complesso delle risorse riguarda infatti sia le ordinarie che le aggiuntive, mentre il 34% si calcola solo sulle risorse ordinarie. La dotazione complessiva ci indica un insufficiente percorso verso una effettiva perequazione infrastrutturale sulla base dei fabbisogni esistenti.

Siamo all’avvio di un riequilibrio della spesa infrastrutturale - ha continuato Provenzano -, ma non possiamo dirci soddisfatti. La maggior quota di finanziamenti vede al primo posto la Sicilia, che sulle infrastrutture ferroviarie sconta un deficit maggiore, e questo è un segnale positivo che va evidenziato. È necessario, però, investire sulle grandi direttrici dell’Alta velocità, ma anche sul trasporto locale perché in particolare nel Mezzogiorno abbiamo grandi problemi di mobilità interna, tra i capoluoghi".

Il Ministro è intervenuto anche sulla proposta del bonus Alta Velocità: "è un'idea di come potrebbe funzionare, sulla scorta del ferrobonus, la possibilità di finanziare servizi di Alta Velocità, coprendo quella parte che il mercato non copre".

In chiusura messaggi poco rassicuranti arrivano sullo stato dei lavori per la nuova Napoli - Bari. Provenzano ha parlato di “estremo ritardo rispetto al cronoprogramma” di diverse opere, a partire dal cantiere dell’alta capacità ferroviaria tra le due città del Sud. 

La tratta è stata finanziata dallo Stato con 716 milioni di euro ma la conclusione dei lavori è slittata dal 2020 al 2026. Oggi i tempi sembrano allungarsi nuovamente e un ulteriore rinvio è dietro l’angolo. Infatti solo per completare la galleria sotto l’Irpina sono necessari almeno 7 anni. “Fonti del ministero ritengono che, ad oggi, il completamento dell’alta capacità tra Puglia e Campania sia destinato a slittare di almeno 2-3 anni”.

Il ministro per il Sud e la Coesione territoriale ha parlato, davanti alla commissione Trasporti della Camera, nell'ambito dell'esame dello schema di aggiornamento 2018-2019 del contratto di programma 2017-2021-Parte investimenti tra il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rete ferroviaria italiana Spa.

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