Credevamo che Cassandra Crossing fosse solo un buon film con ottimi attori, ma forse è il momento di valutarlo sotto una nuova luce.

Succede che in piena emergenza Coronavirus molti cittadini, spaventati dalla chiusura dei confini della Lombardia, prendano d'assalto il primo mezzo utile per tornare al Sud, nella fattispecie l'Intercity 797 da Torino a Salerno.

Quale sia il motivo non sta a noi stabilirlo, fatto sta che nonostante sia chiaro che la situazione è di assoluta emergenza, con il treno stracolmo senza alcuna distanza tra i viaggiatori e con numerose persone prive di biglietto, nessuno ne impedisce la partenza da Milano.

Quello che è già abbastanza strano diventa surreale nella notte, perché il convoglio nel suo tragitto, almeno secondo quanto reso noto da Viaggiatreno, effettua regolare fermata a Piacenza e Parma (altre due zone in quarantena) e quindi inizia probabilmente a "sversare" il suo carico umano non tanto a Orvieto e a Orte, quanto a Roma Tiburtina a inizio mattinata con una sosta di 5 minuti nella quale è difficile pensare siano stati fatti controlli.

Solo col convoglio in viaggio verso Napoli qualcuno ha la brillante idea di capire che qualcosa potrebbe non andare a bordo, motivo per il quale l'Intercity Notte viene bloccato a Villa Literno per ore per controlli sanitari e quindi fatto ripartire per Salerno dove giunge con ore di ritardo dopo essere in un primo momento vicino alla soppressione a Napoli.

Non sappiamo come finirà questa storia, né chi ha la colpa di non aver agito con maggiore celerità, quel che è certo è che la reazione delle persone era prevedibile e l'organizzazione è stata tutt'altro che impeccabile. 

Chiudere il recinto dopo che i buoi sono scappati non è mai stata una grandissima soluzione.

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