Se ancora non si fosse capito, non si scherza più.

Iniziano a fioccare multe e denunce per coloro che escono di casa senza un giusto motivo, soprattutto se hanno la brillante idea di prendere i treni.

La Polizia Ferroviaria dell'Emilia-Romagna ha multato un passeggero a Bologna e altri quattro in regione per aver viaggiato senza un motivo valido, il tutto su 245 passeggeri controllati.

Discorso simile in Toscana, dove solo nella stazione di Pistoia sono stati multati e denunciati in tre su 148 fermati. Un cinquantenne ha detto che doveva "andare a Prato, a casa di un amico per svolgere dei lavoretti" ed è stato denunciato penalmente. Un coetaneo si è giustificato dicendo che doveva recarsi in un ufficio privato per firmare vari documenti. Denunciato pure lui. E infine un ventiduenne, originario della Sardegna, ha detto agli agenti della polizia ferroviaria che era in giro per cercare lavoro. Denuncia scattata anche in questo caso.

Le tre persone hanno commesso un reato penale e adesso rischiano l’arresto fino a tre mesi o un ammenda da 206 euro. Nel caso in cui a sgarrare sia una persona in quarantena o positiva al test si può arrivare fino a 12 anni di reclusione. I controlli, a tappeto, andranno avanti fino al 3 aprile.

Per quanto riguarda il servizio, è l'Emilia Romagna la prima regione a fare i conti con l'inevitabile crollo dei viaggiatori sui treni.

«Con la chiusura delle scuole e con studenti e insegnanti che non girano, è ovvio che ci siano meno passeggeri», ha detto Alessandra Coppa, corrispondente territoriale di Ferrovie dello Stato per l’Emilia-Romagna. La stessa Coppa ha aggiunto che, al momento, non si possono avere dati precisi sul calo dei passeggeri.

L’offerta dei treni regionali non ha subito grossi scossoni, a parte qualche cancellazione, decisa d’intesa con la Regione Emilia-Romagna, committente del servizio. A essere soppressi sono i convogli Fidenza-Cremona, Cremona-Fidenza, Bologna Centrale-Parma, Parma-Bologna Centrale, Bologna Centrale-San Benedetto Sambro Castiglione, San Benedetto Sambro Castiglione-Bologna Centrale, Bologna Centrale-Imola, Imola-Bologna Centrale, Parma-Borgo Val di Taro, Borgo Val di Taro-Parma e Bologna Centrale-Marzabotto. Questi treni sono stati sostituiti con bus.

Nessun problema per la linea Bologna-Portomaggiore. «Al momento la circolazione è regolare e non risultano limitazioni del servizio», ha affermato l’Associazione Pendolari Bologna-Portomaggiore, che ha aggiunto che è difficile fare anche previsioni sul calo dei passeggeri.

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