Ritorna un nuovo appuntamento con “Top & Flop”! la rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana. 

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Partiamo!

Dunque, ci troviamo dentro una delle peggiori pandemie di sempre, sicuramente la peggiore dell'Era Moderna. Nostro malgrado stiamo scrivendo una pagina di storia (ne avremmo fatto volentieri a meno, sia chiaro) ed in questa fase i classici aspetti di questa rubrica saltano, allo stesso modo di come sono saltati gli schemi della nostra vita quotidiana. 

Noi proviamo però ad andare avanti, analizzando la settimana dal punto di vista dei trasporti, ahimè sempre con fisso ben in testa il nostro attuale nemico numero uno: il Covid-19. Un pensiero che, necessariamente, coinvolgerà anche il nostro Top & Flop.

Top - Misure anti-contagio sui treni

Ne citiamo una di Trenitalia, ma vale anche per quanto fatto da NTV, Trenord e tutti gli altri. In particolare, ci è piaciuta da subito l'idea di "sfalsare" i sedili prenotati sulle Frecce per evitare contatti ravvicinati tra i passeggeri. Frecce che, tra l'altro, negli ultimi giorni sono state - giustamente - limitate e cancellate, sempre per evitare troppi contagi.

E infine, è notizia proprio di queste ultime ore, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, ha finalmente sospeso i treni notturni Nord-Sud. "Al fine di contrastare e contenere l'emergenza sanitaria da Coronavirus - si legge in una nota - il MIT sta progressivamente razionalizzando l'offerta in accordo con gli operatori sanitari, in considerazione del Dpcm dell'11 marzo".

Il Ministero viene quindi incontro alle richieste dei sindaci e dei governatori del Sud, terrorizzati per la possibile propagazione del virus.

Una misura sacrosanta ma forse tardiva, visto che nelle scorse due settimane si sono già registrati due esodi dal Nord a Sud proprio sui treni notturni che collegano i due capi della Penisola, con tutti i rischi di contagio che ne conseguono. E veniamo, appunto, al nostro Flop.

Flop - Fuga da Nord a Sud col treno

Qui i treni c'entrano poco. O meglio, c'entrano come mezzo di trasporto di persone e, in questo caso, di contagiati. Lo abbiamo visto ben due volte: la prima volta lo scorso sabato, quando a tarda sera Lombardia e Veneto sono state dichiarate ufficialmente zone rosse: migliaia di persone da Milano (con o senza biglietto) si sono dirette in tutta fretta verso sud, ignorando gli appelli a rimanere a casa

Stesso scenario sette giorni dopo, con una situazione sanitaria altrettanto grave e compromessa. Tantissime persone a bordo dei treni, in alcuni casi senza ricevere controlli sanitari durante il tragitto, come invece accade sette giorni prima. Che dire, speriamo - ma ne dubitiamo - che tutti coloro che sono tornati dal nord si siano messi in auto-quarantena per evitare il peggio. 

Noi per ora ci salutiamo con l'auspicio di rileggerci, tra una settimana, con una situazione più leggera di quella che stiamo vivendo.

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