Si sono concluse tra il 13 ed il 15 marzo le consegne dei treni bimodali (Diesel ed elettrico 25kV~) AT300 di Hitachi dallo stabilimento di Pistoia ad alcune compagnie ferroviarie britanniche.

Gli AT300 sono una "derivazione europea" degli Shinkansen in servizio in Giappone. Questi moderni treni per servizi rapidi sono stati immatricolati nel loro paese come BR Class 802, con le consegne che sono partite esattamente due anni fa coi primi convogli a 5 casse destinati alla Great Western Rail che ne ha ordinati complessivamente 22, più altri 7 a 9 casse. In servizio ormai da diversi mesi i Class 802 hanno portato una ventata di novità oltremanica, permettendo il ritiro dal servizio di treni che seppur iconici come gli HST con locomotive Class 43, hanno ormai alcuni decenni sulle spalle.

I treni di GWR sono caratterizzati da una livrea verde scura ed un vistoso muso giallo. I primi complessi, come detto, sono stati consegnati a 5 casse, seguiti dai convogli da 9, terminati i quali si è partiti senza interruzioni con le consegne delle unità per TransPennine Express. Questi ultimi, caratterizzati da una livrea grigio chiara ed un muso grigio scuro, sono sostanzialmente incompleti nella colorazione, che una volta giunti a destinazione si è arricchita delle fasce blu e viola di TPE, per una ordinazione che prevede solo treni a 5 casse.

A chiudere le consegne sono stati i complessi di Hull Trains in livrea blu e di composizione analoga a quelli di TPE.

Le consegne dei Class 802 da Pistoia al Regno Unito sono state accompagnate da un vivace movimento di carri impiegati come massa frenante; difatti, a precedere questi invii, vi era regolarmente un merci straordinario di DB Cargo Italia, dal Brennero a Pistoia, via Bologna – Prato con conseguente cambio banco in quest'ultima località.

La composizione era di circa 14/16 carri di RailAdventure, società tedesca specializzata in questo genere di trasporti. Se la coppia di carri chiusi muniti di gancio automatico era sostanzialmente obbligatoria per contenere i Class 802, gli altri carri della muta potevano variare di volta in volta. Si partiva infatti coi pianali, sempre di RailAdventure, caricati con apposite zavorre, ma non mancavano carri H ed addirittura carri container; in testa al treno infine si potevano vedere regolarmente una copia di locomotive elettriche, solitamente E.483 coadiuvate, da una DE 520 per le manovre nell'impianto HRI di Pistoia.

Nel viaggio di ritorno i nuovi treni erano come detto intercalati fra due carri particolari attrezzati con gancio automatico, solitamente i convogli a 5 casse partivano a coppie, componendo così un imponente treno che superava i 20 elementi.

Considerazione importante da fare è che questi invii hanno interessato la tratta fra Prato Centrale e Pistoia che in regime regolare non vede assolutamente la presenza di treni merci, ma che in questi due anni ha potuto godere di un servizio che si teneva anche due o tre volte in un mese, con l'unico dispiacere di essere effettuato sempre in orari serali e notturni, rendendo pressoché impossibile immortalarli correttamente con delle foto.

I video, invece, si potevano realizzare facilmente nella stazione di Pistoia, dove si poteva vedere l'importante e bizzarro convoglio in sosta ad attendere la partenza, ammirando al contempo le caratteristiche e le differenze che i treni britannici hanno coi convogli continentali, specialmente in termini di sagome, e cosa non meno importante, vedere un tipo di servizio che fino alle prossime commesse straniere per Hitachi Rail Italy, difficilmente rivedremo.

Testo, foto di apertura e video di Salvatore Romano d'Orsi

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