Oggi il Consiglio federale svizzero ha emanato ulteriori misure volte a rallentare la diffusione del virus.

Questo comporterà un ulteriore calo della domanda di trasporti pubblici, che nelle scorse due settimane era già diminuita fino al 50 percento nel traffico nazionale. Inoltre, le imprese di trasporto prevedono che i collaboratori dovranno assentarsi per il manifestarsi di sintomi o per la cura dei figli e a causa di ciò si verificheranno ulteriori carenze di personale.

Per questo motivo le FFS e AutoPostale, in veste di leader di sistema per i trasporti pubblici su rotaia e su strada e d’intesa con l’Ufficio federale dei trasporti (UFT), hanno deciso di ridurre l’offerta in modo graduale a partire da giovedì 19 marzo 2020. L’attuazione durerà all’incirca fino a metà della prossima settimana.

Secondo quanto previsto, saranno adattati prima il traffico a lunga percorrenza nazionale e internazionale, poi il traffico regionale su rotaia e, infine, il traffico regionale su strada e il traffico locale. In quest’ottica, saranno inevitabili rotture di coincidenze, soppressioni e ritardi.

La tempestività di questa decisione consente alle imprese di trasporto di ridurre l’offerta in modo coordinato e lungimirante, minimizzando così le ripercussioni per viaggiatori e collaboratori. Dato che sono già molte meno le persone che utilizzano i trasporti pubblici, la cadenza ridotta dovrebbe offrire un numero sufficiente di posti a sedere per tutti i viaggiatori, anche per rispettare le raccomandazioni relative al mantenimento della distanza. Inoltre, la decisione tutela anche il personale delle aziende interessate. Nonostante le misure, a causa della carenza di personale probabilmente sarà impegnativo riuscire a gestire l’offerta ridotta nelle prossime settimane.

Le altre imprese di trasporto svizzere adeguano i loro servizi secondo queste direttive e in base all’offerta ridotta delle FFS e di AutoPostale. Nel limite del possibile le coincidenze tra i treni del traffico a lunga percorrenza e i mezzi di trasporto ferroviari regionali e il traffico locale rimarranno garantite.

Da giovedì, in generale, i treni del traffico a lunga percorrenza circoleranno gradualmente con cadenza oraria anziché semioraria. I primi e gli ultimi collegamenti cadenzati non sono soggetti a restrizioni, in quanto importanti per i lavori a turni e per collegare la Svizzera e le sue regioni. I collegamenti supplementari notturni nei fine settimana saranno soppressi e non sarà previsto alcun servizio sostitutivo.

L’offerta di trasporti pubblici tra la Svizzera e i Paesi confinanti sarà notevolmente ridotta. I treni del traffico a lunga percorrenza internazionale circoleranno fino alle stazioni di confine. Concretamente ciò significa che:

• i treni EC in direzione dell’Italia termineranno la propria corsa a Chiasso e Briga.
• I treni ICE in direzione della Germania termineranno la propria corsa a Basilea FFS.
• I treni EC Zurigo–Stoccarda termineranno la propria corsa a Sciaffusa.
• I treni TGV Lyria termineranno la propria corsa a Basilea FFS e Ginevra.

Tutte le stazioni di confine saranno raggiungibili con l’offerta di base nel traffico a lunga percorrenza e regionale. I treni continueranno a circolare anche dalle stazioni di confine sulle tratte svizzere, nella misura in cui non siano interessati da modifiche dell’offerta nel traffico a lunga percorrenza nazionale. Il traffico Railjet per l’Austria, tutto il traffico notturno Nightjet nonché i treni EC e gli autobus IC Zurigo–Monaco sono già stati sospesi.

Per la loro importante funzione di collegamento negli agglomerati di confine, i treni regionali transfrontalieri come il Léman Express nell’area di Ginevra continueranno a circolare. Ciò vale con riserva di disposizioni diverse da parte di autorità e ferrovie straniere, alcune delle quali sono già in vigore. Analogamente al traffico regionale nazionale, da giovedì questi treni circoleranno generalmente con cadenza semioraria anziché al quarto d’ora. I primi e gli ultimi collegamenti non subiranno modifiche. I treni di rinforzo e i treni notturni sono soppressi.

In generale, i treni e gli autobus del traffico regionale circoleranno con cadenza semioraria dove oggi si applica la cadenza al quarto d’ora e con cadenza oraria dove oggi è semioraria. I primi e gli ultimi collegamenti saranno garantiti per consentire il servizio mattutino e serale ad es. nel settore sanitario o nei negozi di alimentari. I treni supplementari delle reti celeri regionali nelle ore di punta (dalle 06.00 alle 09.00 e dalle 16.00 alle 19.00) nonché l’offerta notturna nei fine settimana saranno soppressi. I treni e gli autobus che già circolano ogni ora, continueranno a circolare come prima. I Cantoni avranno la possibilità di segnalare eccezioni giustificate alla riduzione prevista della cadenza attraverso i contatti stabiliti.

Le imprese nel traffico regionale e nel traffico urbano garantiscono il fabbisogno del servizio di base e provvedono a una buona distribuzione dei viaggiatori. Garantiscono le coincidenze con il traffico a lunga percorrenza e regionale.

I servizi di autobus transfrontalieri (autobus a lunga percorrenza) sono sospesi. 

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