L'emergenza Coronavirus porta con sé una flessione del 20% del trasporto merci ferroviario.

Il dato viene direttamente dal Polo Mercitalia secondo il quale la riduzione è dovuta principalmente alla chiusura di alcune fabbriche, alla mancanza di autisti di camion e all'inevitabile rallentamento delle navi cargo nei porti.

"Il trasporto merci su ferro è in questo momento la modalità più sicura e affidabile perché minore è il numero delle persone coinvolte rispetto alla quantità di merce movimentata - spiegano dalla compagnia parte del Gruppo FS -. Tutte le società del Polo Mercitalia assicurano la totale continuità dei servizi di trasporto merci. Ad oggi Mercitalia registra una flessione di traffico del 20%, soprattutto da e per i porti per rallentamenti nei flussi delle navi cargo soprattutto dalla Cina".

Non di secondo piano il problema che "riguarda la discontinuità dei flussi di merce da alcune aziende, che stanno rallentando o fermando la produzione, e la diminuzione delle attività di primo e ultimo miglio per la mancanza di autisti dei camion e di personale per il carico o lo scarico della merce". 

Un problema da risolvere a livello europeo è invece quello di continuare a garantire la libera circolazione delle merci.
"Il trasporto merci, ritenuto ad ogni livello un settore strategico e fondamentale per non fermare il Paese e per garantire l'approvvigionamento dei beni essenziali, da quelli sanitari a quelli alimentari, sta già affrontando notevoli criticità legate all'emergenza da Covid-19. A ciò, si aggiungono da giorni i blocchi alle frontiere disposti da alcuni paesi, come Austria, Slovenia, Croazia e Ungheria, che non permettono così il regolare flusso delle merci italiane e ostacolano pertanto anche la salvaguardia della sicurezza", ha osservato Marcello Di Caterina, direttore di Alis - Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile, che ha di recente presentato al Governo proposte per sostenere le imprese e i lavoratori del settore della logistica.

Come Alis, ha detto Di Caterina, "avevamo già fatto presente come fossero assolutamente da scongiurare le limitazioni internazionali volte ad interdire la circolazione delle merci e l'operatività dei mezzi in transito in arrivo da e per l'Italia.
Il traffico merci del nostro Paese verso i mercati dell'Europa centro-settentrionale e centro-orientale deve essere garantito e auspichiamo che si torni subito alla normalità dei transiti stradali, marittimi e ferroviari. Alle istituzioni governative ed europee chiediamo di continuare a garantire la libera circolazione delle merci".

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