Ritorna un nuovo appuntamento con “Top & Flop”! la rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana. 

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Partiamo!

Purtroppo, come in tutti gli aspetti delle nostre vite, anche dentro questa rubrica dobbiamo fare i conti con la pandemia in corso. Trovare qualcosa di "top" in questi giorni è davvero impresa improba, ma ci proviamo lo stesso. Salvare il salvabile e tenere duro, in questa fase incredibilmente complicata.

Top - Scelta di tagliare i treni

Non c'è motivo di muoversi se non per ragioni strettamente sanitarie (ed in quel caso, non è necessario usare un treno). Le compagnie ferroviarie italiane hanno messo in atto riduzioni notevoli dei mezzi in viaggio per fronteggiare la pandemia e anche in considerazione dei pochi viaggiatori in circolazione.

La riduzione, come accennato a inizio articolo, non riguarda solo la compagnia di bandiera ma anche il suo competitor, con la coppia Trenitalia e Italo che vede circolare solo venti treni veloci, rispettivamente quattordici per Trenitalia e sei per Italo

Trenord ha fatto uguale (già diverso tempo fa), limitando quasi del tutto i propri collegamenti in Lombardia, la Regione Martire. Una scelta corretta, oltretutto consigliata ma non imposta per legge dall'alto a quanto ci risulta. Quindi, una volta tanto, ha vinto il buon senso.

Mai ci saremmo sognati di elogiare lo stop dei treni, ma di questi tempi è giusto sia così. E vi diremo di più: speriamo che anche tutte le amministrazioni estere facciano velocemente altrettanto senza i tentennamenti visti finora o saranno guai ancor più seri di quanto già non siano.

Flop - Fuga dalla Quarantena

Lo sapevamo, lo avevamo scritto. Ma non perché siamo particolarmente intelligenti, ma solo perché era palese Secondo quanto scritto ieri da la Repubblica, in Puglia tutte le 27 vittime finora registrate del Coronavirus tutti i 466 pugliesi risultati positivi avrebbero avuto contatti diretti o indiretti con persone passate dalla zona rossa di Veneto e Lombardia e giunte in regione con i treni.
Ad ora non ci sarebbe neppure un singolo caso fuori dalla catena.

Sempre la Repubblica dà conto di un dato che lascia senza parole, ossia che circa il 15% delle persone controllate nelle stazioni pugliesi - al netto dunque di chi è "sfuggito" ai controlli - presentava febbre o sintomi influenzali. Una buona percentuale di loro rientrava dal Nord dopo la chiusura delle università e ora gran parte dei familiari degli studenti risultano positivi al Covid-19.

Purtroppo la fuga di notizie dal Governo (ma non prendetevela coi giornali o giornalisti: loro hanno il dovere di dare una notizia vera se la ricevono, non possono e non devono mai autocensurarsi!) ha generato il panico due settimane fa ed eccoci a fare conti con molti più casi anche al sud Italia dovuta a quella fuga collettiva.

Però non lamentiamoci troppo: all'estero, Francia e Germania hanno fatto esattamente la stessa cosa. Non che sia una giustificazione, ma ci fa capire quanto difficile e spaventosa sia questa fase storica.

Noi ci rileggiamo tra una settimana, si spera. In bocca al lupo a tutti e state a casa

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