In tutta Europa si stanno introducendo restrizioni per le attività produttive e commerciali, con una velocità e un grado di limitazione sempre maggiori.

In Italia, il decreto del Governo del 22 marzo ha ulteriormente limitato l'attività economica, ora circoscritta ai soli beni e servizi essenziali. Il trasporto terrestre e la sua filiera sono esclusi da queste limitazioni. Pertanto i terminal in Italia e i collegamenti ferroviari intermodali di Hupac restano in funzione senza limitazioni.

In tutti i paesi la compagnia può contare sul sostegno dei gestori dell'infrastruttura ferroviaria e delle imprese ferroviarie. Essi fanno del loro meglio per mantenere in servizio i treni. Alcune restrizioni in determinati paesi, come la chiusura delle linee in determinate ore, non possono essere escluse, ma vengono comunicate con debito anticipo.

I terminal di Hupac devono funzionare in modo sicuro ed efficiente. La società chiede perciò ai clienti di ritirare le loro unità in modo tempestivo, distribuendo l'afflusso ai terminal lungo tutto l'arco della giornata e riducendo così le attese e la presenza di persone sui terminal.

Grazie ai collaboratori nei terminal e in home office la compagnia garantisce la disponibilità delle merci di cui tutti noi abbiamo bisogno, dai beni di prima necessità alle materie prime per la produzione di prodotti essenziali, dai prodotti sanitari di largo consumo al materiale per gli ospedali.

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