Riduzione al 25% per i treni che circolano nel Lazio da quando sono scattate le restrizioni alla mobilità per contrastare il contagio da Coronavirus.

Il numero dei convogli in circolazione, dal lunedì al venerdì e nell'intera giornata, è di 224 treni invece dei quasi mille che circolavano, nello stesso arco di tempo, prima dell’emergenza.

Le corse soppresse sono quelle che si concentravano per lo più negli orari centrali della giornata ma che, seppur in un numero importante, non hanno provocato disagi rilevanti. Le linee regionali, quelle per i Castelli romani, il viterbese, il reatino, o per il frusinate e il pontino, hanno mediamente un treno diretto a Roma in partenza dai maggior centri ogni ora e mezza circa. Per le line dai tratti più brevi (le FL2, FL3 e FL4) l’ultimo treno per Roma parte alle 8.45 e il successivo è alle 15.32.

In generale, comunque, sono pochi i convogli che circolano, quasi vuoti, assicurando i collegamenti sul territorio. Un taglio dovuto ovviamente alla necessità di incentivare la mobilità il meno possibile.

”La priorità del Gruppo FS italiane – fanno sapere da Trenitalia - è tutelare la salute delle persone, passeggeri e dipendenti. È stata attivata ogni misura utile per proteggere chi ha necessità di spostarsi per i motivi indicati dai decreti della presidenza del consiglio dei ministri e coloro che lavorano a bordo dei nostri treni. Trenitalia continua ad assicurare i servizi di trasporto minimi essenziali per il Paese, dopo aver rimodulato l’offerta così come richiesto dalle Autorità competenti. Inoltre, per andare incontro alle esigenze dei passeggeri e attenuare i disagi, sono stati prorogati i tempi per le richieste di rimborso dei biglietti Trenitalia”.

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