Dopo otto mesi dalla pubblicazione del primo bando, la galleria di Lonato ha trovato un’impresa pronta a realizzarla.

Si tratta della Seli Overseas che costruirà l’opera più impegnativa dell’Alta Velocità Brescia-Verona. Il consorzio Eni per l’Alta Velocità CepavDue ha infatti comunicato che “è stata presentata una sola offerta” per l’appalto “ed essendo la stessa risultata idonea si procederà con la proposta di aggiudicazione a favore della concorrente Seli Overseas spa”.

La società ha presentato una proposta di ribasso dello 0,136%. Alla fine la galleria scavata dalla talpa dovrebbe costare 204 milioni e 700mila euro. Il tunnel sarà lungo 4.700 metri, avrà 10 metri di diametro e passerà sotto l’A4. Tempi per l’esecuzione dei lavori: 1.090 giorni.

I cantieri sarebbero dovuti partire a maggio, ma resta da capire quale sarà l’impatto dell’emergenza Coronavirus. Il Ministero delle Infrastrutture ha di fatto sospeso i nuovi appalti. E quindi i tempi si potrebbero allungare.

L’Ad, Gianfranco Battisti, intervistato dal Sole 24 Ore, si è però detto pronto ad accelerare, non appena superata l’emergenza Coronavirus. “Noi pensiamo di accelerare i nostri investimenti” anche “per favorire il rilancio dell’economia italiana e salvare il lavoro”.

Battisti ha parlato di 58 milioni di opere pronte a partire entro il 2023, e tra le priorità ha annoverato proprio l’Alta Velocità Brescia-Padova, di cui il tratto per Verona sarà il primo a essere completato. Secondo la delibera Cipe del novembre scorso sarà attivato “nel dicembre 2025”, in tempo per le Olimpiadi lombardo-venete. Scadenza che oggi appare proibitiva, soprattutto alla luce dell’incognita Coronavirus.

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