La pandemia sta mettendo a dura prova l'aviazione e la soluzione per non andare a fondo potrebbe venire dai treni.

È questo il pensiero di Pascal Vuichard, vicepresidente dei Verdi liberali in Svizzera. Secondo il politico elvetico, il settore non può soltanto accettare un eventuale sostegno finanziario da parte dello stato, ma anche impegnarsi a favore del clima cogliendo questo momento propizio.

«Swiss potrebbe gestire dei treni notturni, per esempio per Amsterdam o Barcellona» afferma Vuichard e tali offerte potrebbero essere commercializzate con il brand "Swissness". Le stesse operazioni ferroviarie potrebbero essere esternalizzate ad altre società ed è anche ipotizzabile la cooperazione con "ÖBB Nightjet".

La proposta, insomma, è di ripensare la mobilità a corto raggio all'interno del territorio europeo strizzando l'occhio alla ferrovia. L'idea non è nuova, i voli di superficie sono sempre esistiti anche se con alterne fortune. Basti pensare a quelli Alitalia, nel nostro Paese o al Lufthansa Airport Express in Germania.

Swiss ne approfitta ricordando che già dallo scorso autunno ha avviato una collaborazione con le FFS per offrire un trasporto combinato con la ferrovia. Un progetto che a questo punto potrebbe vedere nuovi sbocchi. Il dibattito, in Svizzera, è aperto.

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