È stato siglato questa mattina da Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, e da Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane un Protocollo di Intesa per il rilancio del trasporto, dell’economia e del turismo nel Lazio.

Presenti anche il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli e l'assessore regionale alla mobilità, Mauro Alessandri. Il Protocollo di Intesa si inserisce nell’importante piano di investimenti da oltre 18 miliardi di euro del Gruppo FS Italiane per il sistema economico e turistico del Lazio.

In particolare, dei 18 miliardi di euro di investimenti 13 miliardi di euro sono dedicati alle infrastrutture ferroviarie, 1,4 miliardi al trasporto ferroviario e 3,9 miliardi alle infrastrutture stradali. Circa 1 miliardo di euro è invece destinato a interventi di rigenerazione urbana e di riqualificazione di 88 stazioni tra le quali quella di Frosinone i cui cantieri apriranno a breve. Il Protocollo di Intesa è anche parte integrante del piano di sviluppo del sistema di accessibilità turistica del Gruppo FS Italiane.

Dalla prossima estate, inoltre, una coppia al giorno di treni AV fermerà nelle stazioni di Frosinone e Cassino, sulla linea ferroviaria Roma – Cassino per collegare il territorio di Roma con il Sistema Alta Velocità in circa quaranta minuti.

Il Protocollo di Intesa fra Regione Lazio e Gruppo FS Italiane rappresenta anche il primo passo dell’iter di valutazione per la realizzazione della nuova stazione Alta Velocità nel frusinate che sarà passante alla stregua di Reggio Emilia AV Mediopadana e sarà probabilmente collocata nei pressi dell'uscita autostradale di Ferentino e avrà caratteristiche intermodali consentendo lo scambio gomma-ferro.

Un progetto che potrà rappresentare una concreta opportunità per contribuire al rilancio dell’economia locale, promuovere lo sviluppo del turismo del territorio e favorire, allo stesso tempo, la mobilità sostenibile e green in coerenza con il Green New Deal della Commissione europea.

Nella conferenza stampa, Battisti ha inoltre confermato l'arrivo dei 72 nuovi treni per la regione che porteranno il Lazio ad avere la media d'età più bassa d'Italia anche se ha accennato alla possibilità che nel primo anno le consegne non siano di 12 treni come previsto ma di 9/10 a causa dello stop imposto alle fabbriche dal Coronavirus.

Altre novità annunciate riguardano i tre treni bimodali per il collegamento tra Rieti e Roma che sono confermati, la chiusura dell'anello di Roma prevista entro il 2027 ma anche il raddoppio della Roma - Viterbo tra Cesano e Bracciano.

Per la riqualificazione delle stazioni, nelle 88 previste delle quali 10 già completate, figurano anche Roma Termini che vedrà la sistemazione di piazza dei Cinquecento e il completamento entro l'anno della piastra per il parcheggio, Roma Tiburtina che vedrà invece nuove realizzazioni di edifici nelle zone limitrofe, ma anche Roma Tuscolana e Roma Trastevere che al momento annoverano zone abbandonate che saranno sistemate.

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