Ritorna un nuovo appuntamento con “Top & Flop”! la rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana. 

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Partiamo!

TOP - Stazione AV di Ferentino

Nonostante il mondo si sia praticamente fermato per il Covid-19, qualcosa si muove comunque. E, fortunatamente, si muove nella giusta direzione.

Sono stati pubblicati i rendering della nuova stazione AV di Ferentino. Qualcuno, dalla parti di Orte (dove si pensava potesse sorgere una soluzione simile) ha protestato. In realtà, parlando dal punto di vista puramente ferroviario, la scelta della nuova stazione AV di Ferentino e della fermata delle Frecce a Frosinone e Cassino un senso decisamente lo ha secondo noi.

Troppa la differenza tra quello che c'è nel viterbese (zona Orte) e Ciociaria (zona Frosinone): quest'ultima è molto molto più svantaggiata, sostanzialmente del tutto scollegata da qualsiasi infrastruttura ferroviaria degna di questo nome.

Il capoluogo della Ciociaria è unito a Roma tramite la “Cassino”, ma si tratta di una linea vecchia, tortuosa e che ha dei tempi di percorrenza troppo lunghi e come se non bastasse non ha alcun accesso "vicino" alla rete AV. Tutto il contrario per Orte.

Quindi, bravo il Gruppo FS per aver portato avanti questa scelta che potrebbe essere un ottimo volano per l'economia di tutta quella zona. A pandemia e lavori finiti, si intende.

FLOP - Aziende di trasporto medio-piccole e blocco

Tempi durissimi. Sono tante le aziende di trasporto europee che rischiano di andare "a gambe all'aria" dopo questa crisi. In Italia quasi tutto l'universo treno passeggeri (big escluse) è a serio rischio chiusura o comunque ridimensionamento. In Europa uguale. Due nomi su tutti giusto per fare un esempio: Flixtrain e Leo Express.

Entrambe erano partite bene, avevano grossi piani di investimento, con nuove rotte e nuovi treni all'orizzonte, anche innovativi. Con il lockdown si sono azzerati gli incassi ma le spese fisse, il leasing e gli altri costi no. Il risultato è un ridimensionamento o il rischio di vendita a un pesce più grosso. Il Covid-19 è stato (ed è tuttora) una bestiaccia difficile da gestire e di sicuro non era previsto. Senza però date certe sulla ripartenza, tanti vettori di trasporto (e ci mettiamo anche gli aerei!) potrebbero davvero subire un crollo verticale forse fatale.

Questo colpirebbe non solo i diretti interessati (azionisti e dipendenti) ma anche noi come clienti: meno offerta, meno concorrenza, prezzi più alti e servizi peggiori. 

Vedremo cosa succederà, ma nessuno poteva immaginarsi una simile deriva da questo 2020. Il Flop della settimana è per una situazione che rischia di mandare definitivamente in crisi il concetto di concorrenza.

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