In Piemonte, dal 4 maggio, o al più tardi dall’11 maggio, verranno garantiti il 45%-50% dei treni in circolo pre-emergenza Coronavirus.

Ad annunciarlo l’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi, in risposta all’interrogazione presentata da un consigliere regionale del M5S che aveva chiesto alla Regione che iniziative volesse “intraprendere per ripristinare il servizio ferroviario regionale nella fascia oraria 6 – 9, dalla stazione di Cuneo, con particolare riferimento al treno delle 6.54 che consentirebbe di raggiungere Torino in orari consoni ai pendolari”.

In seguito all’epidemia di Coronavirus, che ha quasi azzerato gli spostamenti, “abbiamo ridotto il trasporto pubblico locale a circa il 25% complessivo (tra servizio ferroviario e servizio su gomma), lasciando naturalmente qualche corsa in più sulle tracce più importanti” ha chiarito Gabusi.

In vista della Fase 2, con riapertura al 4 maggio di alcune attività manifatturiere e dei cantieri, la Regione ha iniziato a lavorare con i gestori per riattivare il trasporto pubblico locale.

“È evidente -ha spiegato l’esponente della giunta Cirio - che sarebbe uno spreco ripartire già dal 4 maggio con il 100% delle corse, perché vorrebbe dire far viaggiare tanti treni vuoti. Possiamo però dire che sulle tracce e sugli orari principali, garantiremo dalla prossima settimana o, al più tardi, dall'11 di maggio, il 45-50% complessivo del servizio”.

“Questa prima fase di ripresa va ponderata su tutto il territorio regionale e nella fattispecie le linee maggiori - cioè Cuneo-Torino, Genova-Torino e Torino-Milano - avranno un peso importante. Quando ripartiremo con la fase ‘paraordinaria’ il treno delle 6,54 sarà perciò ripristinato perché come diceva il Consigliere Martinetti è di grande importanza per i lavoratori del territorio” ha concluso Gabusi.

Orario invernale Trenitalia
Giorni
Ore
Min.
Sec.

Aerei

La ferrovia che scompare

Approfondimenti

Ferroviaggi

Correva l'anno

Lavoro in ferrovia

Promozioni in corso

Eventi

Curiosità brevi

Treni e tecnologia