Ritorna un nuovo appuntamento con “Top & Flop”! la rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana. 

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Partiamo!

TOP - Ripartenza sui binari d'Europa

Ebbene, si riparte.

Iniziano a riaffacciarsi sui binari sempre con più convinzione le Frecce, con Italo che si sta attrezzando per farlo, ripartono i TGV in Francia, ripartono i treni in Austria e in Germania. Si riparte, merci e passeggeri. Come? Questa è la grande incognita

In italia si prova a tornare a viaggiare stando a distanza, con prenotazioni dei posti sfalsate e capienze ridotte dei vari convogli. All'inizio siamo certi le cose funzioneranno: i passeggeri, un po' per rispetto, un po' per paura, siamo convinti terranno le distanze e non creeranno assembramenti. La sensazione, però, è che col passare dei giorni la percezione del rischio scenderà e qualcuno inizierà a comportarsi come niente fosse troppo velocemente. 

Noi, ovviamente, speriamo vivamente di sbagliarci e di rimanere sorpresi dal senso di responsabilità - anche a medio termine - dei viaggiatori italiani. Certo è che guardiamo, con un po' di apprensione, ai dati tra 2-3 settimane, quando gli effetti della fine del lock-down si ripercuoteranno (nel bene o nel male) sulla curva dei contagi. Inutile dire che ci giochiamo tutto qui: anche un viaggio in treno affrontato con leggerezza può costarci caro.

Ad ogni modo, messi da parte per un attimo i timori, siamo contenti di assistere ad un certo ritorno alla normalità, tanto nella vita quanto sui binari. Speriamo solo di aver capito la lezione, questa volta. 

Qualcosa del resto deve cambiare. La normalità di un tempo evidentemente non era corretta e forse proprio nei trasporti si può trovare quel qualcosa in più per migliorare la vita di tutti i giorni intervenendo magari sull'inquinamento che pare abbia avuto un ruolo determinante nella pandemia.

FLOP - Incendio a Campo Marzio

In settimana un incendio ha distrutto il Le 840.061 da tempo fermo a Trieste Campo Marzio e ultimo esistente del suo Gruppo. 

Le poche immagini che si trovano sul web mostrano i Vigili del Fuoco in azione per spegnere le fiamme che per fortuna non si sono propagate alle automotrici vicine. Le prime voci sull'accaduto parlano di pista dolosa: qualcuno avrebbe pensato bene di dar fuoco a questo mezzo rendendolo inutilizzabile e -probabilmente- anche irrecuperabile. 

Che sia così o che si tratti di un atto non voluto ci interessa poco.

Quel che rileviamo è che Trieste Campo Marzio è un po' una "bella incompiuta" che non sfrutta appieno le possibilità turistiche che il suo patrimonio storico potrebbe permettere; se poi ci si mettono anche i vandali o presunti tali, allora è tutto davvero perduto.

Le polemiche su di chi sia la colpa e per quale motivo quei mezzi storici non fossero al sicuro le lasciamo agli altri. Quel che è certo è che questo è il flop della settimana e rischia di esserlo anche dell'intero 2020. Speriamo che dalle verifiche del mezzo ci sia qualche sorpresa positiva. Abbiamo dei grandi dubbi in proposito ma se così fosse magari il flop potrebbe diventare un (mezzo) top. 

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