Entreranno in servizio da lunedì 25 maggio sulla linea ferroviaria Pontremolesedue nuovi treni Pop, convogli di nuova generazione, più confortevoli e veloci, che sostituiscono vecchi mezzi attualmente in circolazione.

Allestiti per garantire il distanziamento sociale, effettueranno complessivamente 8 corse, quattro nella tratta tra Parma e La Spezia e altrettante tra Parma e Borgotaro
E per la  Pontremolese, sono inoltre in arrivo 92 milioni di euro, appena sbloccati con il  Decreto rilancio, per i lavori di potenziamento, che prevedono il raddoppio fra Parma e Vicofertile oltre a interventi  sull’impianto di Parma, già programmati da tempo da Regione e Rete ferroviaria italiana (Gruppo Fs italiane). 

In base al monitoraggio quotidiano dei passeggeri, sulla linea già dal 18 maggio il servizio è stato incrementato, rispetto al periodo di lockdown, di due treni nell’ora di punta pomeridiana ed è previsto un incremento del servizio, anche per mezzo di bus sostitutivi, nelle prossime settimane.

In Emilia-Romagna, dall’inizio della fase 2 ad oggi è garantito il 70% del servizio precedente al lockdown nel rispetto delle misure di prevenzione del Coronavirus - controlli, sanificazione dei mezzi, distanziamento sociale - per la sicurezza di passeggeri e operatori. Già a giugno si conta di raggiungere un traguardo medio sul territorio dell’85% di ripristino delle corse, con interventi di rimodulazione del servizio a seconda del numero dei passeggeri e dei carichi delle diverse linee.

Potenziamento della linea Pontremolese

Con i 92 milioni di euro, sbloccati dal Governo, sarà possibile accelerare l’iter per i lavori di potenziamento della linea Pontremolese, un intervento già in fase di programmazione da parte di Regione Emilia-Romagna e Rete ferroviaria italiana (Gruppo Fs italiane). 

Il finanziamento è destinato alla realizzazione del raddoppio fra Parma e Vicofertile e della relativa sistemazione dell’impianto di Parma per l’ingresso del raddoppio, del costo complessivo di 247 milioni di euro. Sarà così possibile dare avvio all’aggiornamento della progettazione.

Le risorse del Decreto Rilancio infatti si sommano ai 96 milioni di euro già previsti dal contratto di Programma RFI per il 2020, dei quali 12 milioni sono già stati spesi per le progettazioni a suo tempo sviluppate, e anticipano, in parte, quelle previste per gli anni successivi. 

Il completamento della copertura finanziaria del progetto potrà essere assicurato con i prossimi aggiornamenti del Contratto di programma, coerentemente con le risorse che saranno rese disponibili dalla finanza pubblica e con lo sviluppo delle attività del progetto. Sarà sottoscritto a breve un nuovo protocollo di intesa tra Regione e RFI e Ministero delle Infrastrutture per l’attuazione degli interventi. 

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