Non si può accontentare tutti anche se qualcuno, oggi, si è fatto delle belle risate.

Il senatore del M5S Francesco Castiello è sicuramente uno di loro dopo che, nelle scorse settimane, si è speso con i ministri competenti e il premier Conte affinché i treni veloci facessero tappa nelle località del Cilento.

“Sono passati 10 anni dall’istituzione del servizio di trasporto ferroviario AV. Per 10 anni il Cilento ne è rimasto fuori. Il servizio si spegneva a Salerno. I riflessi positivi sull’economia e sul turismo in particolare non tarderanno a farsi sentire. Ne siamo certi.
Un grazie di cuore al Presidente Conte, al vice Ministro Cancelleri ed ai vertici della società Italo e delle società Trenitalia e RFI che hanno accolto le nostre insistite sollecitazioni e ci hanno consentito di fruire di questo importantissimo servizio” ha detto Castiello. Di fianco a lui, altrettanto giustamente soddisfatti, anche alcuni sindaci della zona.

L'amarezza, rimanendo in loco, è invece per Battipaglia. La politica locale parla di "ennesima sconfitta dell’intero territorio, della capitale della Piana del Sele, cuore e motore pulsante della sua economia". Non manca però la sete di rivincita. "L’anno prossimo faremo fermare il Frecciarossa a Battipaglia".

A giudicare da quante fermate già faccia il treno pare più una minaccia che una speranza.

Facce deluse anche a Chiavari dopo la risposta di Trenitalia sul motivo della mancata fermata del Frecciarossa Milano - Roma via Genova in città. 

“Le fermate del nuovo Frecciarossa 1000 sono state studiate sulla base delle nuove esigenze di mobilità delle persone. In particolare per chi si sposterà nella prossima estate per motivi turistici e di svago. Le fermate del Frecciabianca attivo prima del Covid avevano invece l'obiettivo di soddisfare delle esigenze completamente diverse. A questo è legata la scelta di aggiungere alcune fermate (ad esempio Monterosso e Forte dei Marmi) ed eliminare delle altre, come appunto Chiavari.”

Gli abitanti del posto leggono, neppure tanto tra le righe, che Chiavari per Trenitalia non è considerata meta né di turismo né di svago. Se sia così o meno non lo sappiamo, fatto sta che dal Comune tutti si attendono uno scatto di orgoglio che sinceramente speriamo non arrivi.

Chi invece è "vagamente" alterato sono i pendolari grossetani. 

"Abbiamo appreso da alcuni pendolari del capoluogo grossetano – che quotidianamente utilizzano il treno per recarsi a lavoro a Roma, Livorno e Pisa – che i due Frecciarossa 1000 (direzione Roma e Milano) che fermeranno a Grosseto da lunedì 15 giugno sostituiranno le due precedenti corse Frecciabianca (ex 8626 e 8619 in fascia pendolare serale) sia nell’orario che nei tempi di percorrenza. 
Da una verifica effettuata nel sito di Trenitalia si legge che il prezzo di un singolo biglietto per il Frecciarossa che da Roma (16.57) ferma a Grosseto (18.40) costerà ai cittadini tra il 30 e il 60% in più rispetto ai precedenti Frecciabianca, anche se gli orari e i tempi di percorrenza restano gli stessi".

Ben svegliati. Come si direbbe dalle loro parti, bongiorno e tre ova!

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