Tredici persone sono state arrestate dalla GdF di Milano nell'ambito di un’inchiesta su presunte tangenti e appalti truccati.

Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata al compimento di plurimi reati contro la pubblica amministrazione e in particolare corruzione, turbativa d’asta, peculato, abuso d’ufficio e falso in atto pubblico. Decine i presunti episodi corruttivi e di turbativa d’asta maturati in particolare nel settore degli appalti per l’innovazione e manutenzione delle metropolitane milanesi.

Tra gli arrestati Paolo Bellini, dirigente dell’ATM, in azienda da 24 anni, responsabile degli impianti di segnalamento e automazione delle linee metropolitane, che avrebbe ricevuto denaro e "altre utilità" per l’aggiudicazione di contratti di appalto.

“Un sistema di metodica alterazione di gare a evidenza pubblica indette da ATM”, scrive la guardia di finanza, con la figura centrale di Bellini – nell'ordinanza si parla di "Metodo Bellini" - e il ruolo delle società Ivm srl e Mad System srl, “occultamente create e dirette dal funzionario infedele, insieme ad altri indagati, al fine di interferire nell'assegnazione ed esecuzione degli appalti di ATM”, che è parte lesa.

Tra i soggetti coinvolti esponenti di Siemens Mobility spa, Alstom Ferroviaria, Engineering Informatica, Ceit, Gilc, Impianti civili srl, Ctf impianti - tutte società iscritte nel registro degli indagati - e destinatarie di provvedimenti di perquisizione e sequestro.

“È sconfortante scoprire che mentre tutti si impegnano e lavorano per il bene della comunità, qualche disonesto mette a repentaglio il lavoro fatto da una intera azienda. ATM è uneccellenza milanese e il suo lavoro non deve e non sarà infangato dalle malefatte di pochi. Ovviamente mi aspetto provvedimenti immediati da parte dell'azienda nei confronti di chi è stato coinvolto nei procedimenti giudiziari e una seria verifica dei processi aziendali”: ha commentato il sindaco Beppe Sala.

E ATM comunica con una nota che “in relazione all'accesso della Guardia di Finanza di Milano alle sedi di ATM a Cascina Gobba e in Viale Zara, al fine di acquisire documentazione e informazioni inerenti un'indagine in corso nei confronti, tra l'altro, di due funzionari ATM, Paolo Bellini e Stefano Crippa, l'azienda sin da subito ha prestato la propria fattiva collaborazione alle Autorità inquirenti anche al fine di determinare al più presto gli elementi relativi alle responsabilità dei soggetti indagati e assumere tutti i conseguenti provvedimenti a riguardo.

 

L’azienda è del tutto estranea ai fatti contestati, attribuiti ai singoli soggetti che, a quanto si apprende, avrebbero agito autonomamente in violazione del Codice Etico di ATM ancor prima che in violazione delle norme di legge. Di conseguenza, ATM ha già dato incarico ai propri legali al fine di tutelare l'azienda in tutte le sedi opportune”.

L'articolo integrale sull'edizione on line de la Repubblica.

Foto 2 di Arbalete - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=24480304
Foto 3 Hitachi

Orario invernale Trenitalia
Giorni
Ore
Min.
Sec.

Aerei

La ferrovia che scompare

Approfondimenti

Ferroviaggi

Correva l'anno

Lavoro in ferrovia

Promozioni in corso

Eventi

Curiosità brevi

Treni e tecnologia