«Dopo due anni di tira e molla si tratta di un passo avanti non solo per la Torino-Lione ma anche per il rilancio della sistema logistico italiano».

Questo il punto di vista di Paolo Foietta, ex commissario straordinario del Governo per la nuova linea e attuale presidente della Commissione intergovernativa italo-francese, sulla lista elle opere prioritarie che il governo prova a velocizzare.

Secondo quanto riportato da La Stampa, per Foietta è molto importante il fatto che si sblocchino tunnel e linee di accesso ai valichi internazionali, dal Frejus, ai collegamenti con la Svizzera, fino al Brennero e che si «rafforzino le linee di collegamento tra queste tratte internazionali che permettono di dar vita ad una piattaforma logistica nel Nord Italia».

Per quanto riguarda la Torino-Lione «è fondamentale che tra le priorità sia stato inserito il potenziamento del nodo di Torino, l'adeguamento della Torino-Alessandria-Genova che servirà anche per il trasporto delle merci».

Anche se resta da capire quali saranno «gli effettivi poteri del commissario di governo che dovrà per prima cosa ottenere il via libera al contratto di servizio con Telt e far ripartire la progettazione della linea storica da parte di Rfi che di fatto è congelata dal febbraio 2019».

Già perché secondo Foietta è necessario che specificare che con «adeguamento della linea storica vengano ricomprese anche le tratte di accesso al tunnel di base» per «rilanciare lo scalo di Orbassano e il polo della logistica verso i porti della Liguria».

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