Preoccupazione per l’impatto ambientale o per il Coronavirus, fatto sta che per viaggiare si stanno riscoprendo sempre più i treni notturni.

Musica per le nostre orecchie che viene confermata anche dal Guardian, “nelle ultime settimane c’è stata una raffica di annunci e viaggi inaugurali. Giovedì scorso il governo svedese ha dichiarato che avrebbe fornito fondi per due nuove tratte, per collegare le città di Stoccolma e Malmö con Amburgo e Bruxelles” mentre, qualche giorno prima, il ministro dei trasporti francese, Jean-Baptiste Djebbari, aveva affermato che un servizio notturno sarebbe risorto tra Parigi e Nizza, “dopo la promessa fatta da Emmanuel Macron durante la festa nazionale per la Presa della Bastiglia di rilanciare i treni notturni sul territorio nazionale”.

Di quest'ultima buona novella ne avevamo parlato qualche giorno fa, la novità è che segni di maggiore convinzione vengono anche da Ferrovie dello Stato che in materia è stata contattata dall'Huffington Post. Le FS dichiarano che già prima della pandemia i viaggi notturni stavano vivendo una ripresa.

“Nel 2019 i viaggi sugli InterCity Notte hanno registrato un netto incremento rispetto al 2018. L’aumento è ancora più evidente se si prendono in considerazione gli ultimi mesi dell’anno. In particolare, per gli InterCity Notte l’ultimo trimestre ottobre-dicembre 2019 ha mostrato un incremento del 10% rispetto al 2018. Il trend è stato confermato nei primi giorni del 2020 con una crescita del 10% rispetto a gennaio 2019”. Tra i convogli più frequentati, solo per fare qualche esempio, ci sarebbero quelli verso la Sicilia, la costa adriatica e quelli che coprono le tratte che partono da Nord Est in direzione Roma.

In ottemperanza alle norme di distanziamento sociale e di prevenzione e contrasto al virus, FS sottolinea che ora sui treni notturni italiani è possibile riservare l’intera cabina, che viene pulita, igienizzata e sanificata dopo ogni viaggio. “Fra le azioni a tutela della salute dei viaggiatori, priorità di Trenitalia, cambia la prenotazione di vagoni letto e cuccette degli InterCity Notte. Le misure di prevenzione e contrasto al Covid-19 rendono necessaria la prenotazione dell’intera cabina, ospitando singole persone o gruppi familiari che, a loro tutela, viaggeranno senza la concomitante presenza di altri passeggeri”, fanno sapere da Ferrovie dello Stato.

E viene specificato che “per il servizio cuccetta, in particolare, il nuovo sistema di vendita consente di riservare l’intera cabina anche per un numero di posti inferiore rispetto alla capienza massima. Per venire incontro alle esigenze dei passeggeri, consentendo loro di poter disporre dell’intera cabina e di viaggiare in totale comodità e in totale riservatezza, è stato definito un prezzo del biglietto solo leggermente superiore a quello della singola cuccetta”.

Ferrovie dello Stato ricorda che “sono 300 i milioni di investimento per gli InterCity Notte”, in una tendenza in linea con quella registrata nel resto d’Europa dove, come ben sanno i nostri lettori, svettano le ferrovie austriache ÖBB.

Dopo anni passati ad essere bistrattati, forse i treni notturni si apprestano a vivere una seconda giovinezza, con un servizio che però necessariamente è e sarà sempre più diverso da quello del passato quando gli spostamenti a bordo di questi convogli venivano definiti "viaggi della speranza".

Probabilmente le ferrovie europee hanno capito che se il servizio è valido, i mezzi comodi e al passo coi tempi e non si trattano i notturni peggio dell'ultimo treno merci, le persone sono sempre più interessate ad usarli.

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