Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata dai Comitati pendolari del Piemonte a Trenitalia.

Alla cortese attenzione degli organi ed enti competenti,

con la presente richiediamo delucidazioni in merito ai rimborsi previsti dall’articolo 215 del Dpcm riguardanti i mesi di chiusura causa emergenza Covid-19 emanato a fine maggio.

Ad oggi non sono state ancora emanate le disposizioni per rendere attivi i rimborsi, la situazione, a parer nostro, è abbastanza stucchevole, e in questi mesi ha creato disagi ai pendolari, a causa anche di informazioni errate date dalle biglietterie, quelle poche aperte, con conseguenti perdite di denaro causa mancato inutilizzo degli abbonamenti.

Inizialmente i mesi previsti per il rimborso erano marzo, aprile e maggio, e le prime indicazioni prevedevano che tali rimborsi potevano essere erogati tramite voucher o prolungamento della validità degli abbonamenti stessi.

Sul sito di Trenitalia era stato indicato un modulo che sembrava indicato solo per i biglietti singoli e non per gli abbonamenti, in biglietteria invece, tuttora non vengono fornite indicazioni in quanto mancano le disposizioni e in precedenza, a chi voleva restituire l’abbonamento per recuperare i mesi non ancora utilizzati, in alcuni casi, è stato detto che in caso di restituzione non si avrebbe più avuto diritto a richiedere il rimborso dei mesi Covid-19, questo in contraddizione con quanto riportato dall’articolo 215.

Tale problematica era già stata segnalata in una nostra precedente lettera del 28/05/2020 indirizzata al competente assessorato della Regione Piemonte e alla direzione regionale di Trenitalia, dove veniva indicato il disagio e la confusione causati dalla persistente situazione di stallo e della inaccettabilità dell’eventuale diniego di rimborso dopo restituzione dell’abbonamento, ricevendo una nota del 25/06/2020 da parte dell’ufficio comunicazioni dell’assessorato regionale, dove veniva indicato che “In considerazione delle necessità che stanno emergendo da parte degli utenti, speriamo di arrivare ad una soluzione che possa soddisfare tutti il più presto possibile.”

È assolutamente necessario che venga fatta chiarezza e vengano date precise disposizioni per i rimborsi dovuti e previsti dal decreto. Tali disposizioni devono essere chiare sia per chi si recherà in biglietteria sia per chi vorrà utilizzare la modalità online, e questo deve essere valido per tutti i vettori del trasporto pubblico interessati.

Il ritardo è già notevole, sono passati quasi tre mesi da quando è stato emanato il decreto e non è stata ancora trovata una soluzione adeguata. Sappiamo che alcuni vettori si stanno organizzando per il rimborso tramite voucher a partire da settembre, ma, per alcune tipologie di abbonamenti, vedi Formula, la modalità di applicazione è ancora in fase di concertazione.

Non sappiamo a chi sia da attribuire la responsabilità di tale ritardo, sicuramente vi sono state, e probabilmente vi sono ancora, varie problematiche da risolvere, ma ne sollecitiamo una pronta soluzione a beneficio di tutta l’utenza.

Grazie Cordiali saluti

Co. M. I. S. - Coordinamento per la Mobilità Integrata e Sostenibile Claudio Menegon - Comitato Gruppo Pendolari Cuneo-Torino Paolo Forno - Associazione Pendolari e Trasporti Biellesi Fulvio Bellora - Unione Ferrovie Piemontesi Giacomo Massimelli – Comitato Pendolari Nizza Monferrato

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