Vogliono "poche regole, chiare e valide per tutti".

Questa la richiesta, ragionevolissima diremmo, dei rappresentanti dei viaggiatori e dei pendolari della Regione Lombardia in vista della ripresa a settembre delle attività lavorative e scolastiche. Il tutto tramite un comunicato stampa agostano in cui emerge la preoccupazione per quello che potrebbe succedere sui convogli di Trenord.

"Non è accettabile che la responsabilità della sicurezza sanitaria sia scaricata esclusivamente sugli utenti, in quanto le regole devono essere rispettate anche con la responsabilizzazione di tutte le parti in causa, come i gestori del servizio - si legge - chiediamo quindi norme comuni che prevedano l’attuazione obbligatoria di opportune misure compensative nei casi in cui, per assicurare la mobilità dei cittadini, sia necessario ridurre il distanziamento a bordo dei mezzi di trasporto pubblico".

Sul fronte del trasporto ferroviario i comitati che rappresentano migliaia di pendolari sollecitano piani di manutenzione straordinaria di materiale rotabile ed impianti, per migliorare il servizio limitando così soppressioni e ritardi che sono tra le maggiori cause di formazione di assembramenti ed incremento della permanenza sui treni.

Controlli sul rispetto del distanziamento e l’installazione di distributori di mascherine e disinfettante a bordo treno. Un aumento delle corse e delle carrozze e chiarezza sui rimborsi degli abbonamenti annuali in particolare quelli di Trenord. "Infine chiediamo un confronto con Regione Lombardia su questi temi, noi pendolari e viaggiatori siamo disponibili".

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