È molto probabile che a finire sotto processo per il disastro di Pioltello, saranno solo gli uomini di RFI.

La Procura ha chiesto infatti di poter processare nove persone. Sono tutti manager, tecnici e dipendenti della società pubblica che cura la manutenzione della rete ferroviaria in tutto il paese. Con la richiesta di rinvio a giudizio sono usciti di scena sia gli ex vertici Trenord che quelli dell’Agenzia nazionale di sicurezza ferroviaria.

I pm incaricati hanno chiesto che vengano processati per disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo, lesioni colpose plurime e svariate violazioni delle norme sugli infortuni sul lavoro, l’Ad di RFI Maurizio Gentile, con i manager e i dirigenti incaricati della manutenzione della tratta lungo la quale il 25 gennaio del 2018 deragliò il treno dei pendolari Cremona-Milano causando la morte di tre donne e il ferimento di altri 98 passeggeri. A loro si aggiunge la stessa società RFI imputata in base alla legge 231 sulla responsabilità amministrativa delle imprese.

La Procura ha invece chiesto al gip che vengano archiviate le posizioni di Cinzia Farisé e Alberto Minoia, all’epoca dei fatti amministratore delegato e direttore operativo di Trenord, nonché quelle di Amedeo Gargiulo e Giovanni Caruso, già direttore e responsabile dell’ispettorato dell’ANSF.

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