Il comunicato del Comitato Pendolari Alto Friuli in merito alle recenti decisioni prese da Trenitalia sulla tratta Udine -Tarvisio.

Con una stringata mail inviata venerdì sera dalla Direttrice di Trenitalia, Elisa Nannetti alle ore 18.53 e per conoscenza all’Assessore Regionale Graziano Pizzimenti ci è stato comunicato il trasferimento di 5 treni lungo la linea di cintura di Udine e la modifica degli orari lungo la tratta Udine-Tarvisio da lunedì 14 settembre.

Di seguito pubblichiamo la mail di Trenitalia di venerdì 11.09.2020 alle ore 18.53:
“Gentili, si informa che dal giorno 14 Settembre verrà attivato l’instradamento dei treni 6009, 6018, 6024, 6036 e 6040 sulla linea di cintura Udine Parco – Posto Movimento Vat. Il nuovo percorso, frutto delle valutazioni del Gestore dell’Infrastruttura su incarico della Regione FVG, comporterà alcune modifiche di orario ai treni interessati, con una revisione dei tempi di percorrenza di 3-4 minuti. Le modifiche nei sistemi di vendita Trenitalia saranno visibili dal 15 Settembre”.

Non si è fatta attendere la nostra risposta, che dopo pochi minuti abbiamo inviato a Trenitalia e alla Regione FVG una secca replica. “Buonasera, notiamo che la comunicazione è arrivata il venerdì sera alle ore 18.53, a un giorno dal cambio orario. Poco professionali e per nulla seri e dire poco!

Pensare che una modifica così importante e storica per la linea venga svolta in questo modo, alla chetichella senza il minimo contraddittorio e con tutte le difficoltà che sta attraversando il servizio FS, dà l’idea del mancato rispetto verso il nostro operato, nonché verso gli ignari utenti che si ritroveranno le modifiche al tragitto a giochi già fatti. Peccato perché da parte nostra non è mai mancata la volontà di dialogo, la correttezza nonché il confronto per migliorare il servizio e l'offerta. È evidente che la scelta di comunicare la modifica al tragitto con queste modalità denota solo il timore di subire polemiche sulla stampa o strumentalizzazioni, che noi non abbiamo mai fomentato né intenso fare.

Se questo e il metodo di lavoro ci domandiamo se dobbiamo ancora continuare a mantenere attivo il Tavolo di Lavoro. È stata così tradita la nostra fiducia, visto che da parte nostra non è mai venuto a mancare il confronto con Regione FVG e Trenitalia, soprattutto in questo particolare periodo molto travagliato per il servizio FS.

Non meriterebbe nemmeno un commento il modo con il quale ci è stata comunicata la notizia (venerdì sera, un giorno prima del cambio orario), nascondendo e tacendo fino all'ultimo una decisione così importante, senza nemmeno convocare il Tavolo di Lavoro. Una gran brutta caduta di stile sia per l’Assessore Pizzimenti che per Trenitalia.

Mancata comunicazione all'utenza: per l’ennesima volta si evidenzia una superficialità imbarazzante nella gestione della materia, visto che solo da martedì 15 settembre le modifiche all'orario saranno recepite dai sistemi di vendita e dal sito web Trenitalia.

Gravissimo è non aver fornito nessuna informativa all'utenza: nessun annuncio è stato svolto né a bordo treno, né in stazione e ciò potrebbe determinare disagi a molti gli utenti, visto che alcune partenze (R6009 e R6036 e R6060) sono state anticipate di qualche minuto.

Decisone strumentale e politica: analizzando nel dettaglio le modifiche, è evidente che la montagna ha partorito il topolino. Il trasferimento in cintura riguarderà 5 treni e non 9 come annunciato; 4 treni (R6018, R6024, R6036, R6040) lungo la tratta Udine-Tarvisio e uno (R6009) lungo la Carnia-Udine.

Se qualcuno pensava che questa fosse la soluzione al problema delle code ai passaggi a livello resterà molto deluso, visto che i treni interessati dallo spostamento riguardano fasce non di punta per il traffico veicolare; pertanto ai PL di via Cividale o al Bearzi dalle 7 alle 9 del mattino e dalle 16 alle 18 tutto resterà invariato come prima.

Si tratta solo di un intervento meramente ideologico voluto per accontentare "i capricci" di un senatore udinese alla disperata ricerca del consenso elettorale, nonché di un manipolo di residenti interessati a far rivalutare i loro immobili.

Da sempre abbiamo sostenuto che il problema andava affrontato in altra maniera, ragionando sotto il profilo tecnico in base alle logiche che governano la circolazione ferroviaria, invece la soluzione adottata rischia di scontentare tutti. Un mero palliativo visto che fino a quando non verranno completati tutti i lavori del Nodo di Udine non sarà possibile ipotizzare il trasferimento del traffico passeggeri lungo la linea di cintura.

Come noto la linea di cintura è un falso doppio binario ad andamento curvilineo che non permette grandi velocità; i lavori per il raddoppio effettivo della linea non sono mai stati conclusi, cosicché la linea oggi è un mero raccordo con due bretelle distinte, una servente il traffico dei treni merci provenienti dall'Austria che raggiungono Trieste o lo scalo di Cervignano senza passare per la stazione di Udine; l'altra una bretella che collega PM Vat a Udine Parco. La circolazione è pertanto regolata come una linea a binario unico, con tutte le conseguenze del caso.

Maggiori tempi di percorrenza: l’instradamento dei treni lungo la cintura comporterà modifiche agli orari e in particolare ad alcune partenze, di fatto facendo saltare il cadenzamento, principio che fino a ieri pareva un dogma inderogabile per Regione e FS. Da lunedì le partenze pomeridiane da Udine verso Carnia/Tarvisio seguiranno il seguente strampalato cadenzamento: 13.35, 14.35, 16.35, 17.22, 17.35, 18.00, 18.35, 18.58 e 20.01.

I maggiori tempi di percorrenza conseguiti dall'instradamento in linea di cintura sono stati quantificati in 5 minuti (da Udine a Tricesimo la durata del viaggio passerà da 10 a 15 min./da Udine a Gemona si passerà da 26 a 30/31 min.); non sappiamo ancora e lo constateremo da lunedì se questi tempi di percorrenza verranno rispettati visto che da fonti ferroviarie ci sono molte perplessità al riguardo.

A fronte dell’aumento dei tempi di percorrenza lungo la tratta Udine-linea cintura - PM Vat, ci attendevamo una corrispondente riduzione dei tempi da Vat a Tarvisio, in maniera da neutralizzare il maggior tempo di viaggio in cintura. Anche in questo caso ogni aspettativa è venuta meno visto che RFI lungo gli 84 km da Vat a Tarvisio prevede al massimo 2 minuti di recupero, peraltro tra le stazioni di Ugovizza/Valbruna e Tarvisio.

Una vera pagliacciata visto che lungo i 75 km che dividono Vat e Ugovizza/Valbruna vengono confermati i tempi di percorrenza attuali, mentre il recupero dei 2 minuti viene fatto negli ultimi 9 km della linea tra Ugovizza/Valbruna e Tarvisio.

Di seguito il dettaglio degli orari dei treni interessati dalle modifiche:

R6009 Carnia-Udine: la partenza viene anticipata di 1 minuto alle ore 8.21, mentre l’arrivo a Udine è posticipato di 3 minuti alle ore 9.02.
Il tempo di percorrenza complessivo passa così da 37 a 41 minuti (+4). Da Carnia a Tricesimo resta immutata la percorrenza, mentre da Tricesimo a Udine si passa da 10 a 14 minuti.
Nel dettaglio: Carnia p. 8.21, Venzone 8.26, Gemona 8.32, Artegna 8.38, Tarcento 8.42, Tricesimo 8.48, Udine 9.02.
R6018 Trieste-Udine-Tarvisio: è stata confermata la partenza da Udine alle 13.35, mentre l'arrivo a Tarvisio è posticipato alle 14.53 anziché alle 14.50.
Il tempo di percorrenza complessivo passa quindi da 75 a 78 minuti (+3). Da Udine a Tricesimo la percorrenza passa da 10 a 15 minuti, da Udine a Gemona si passa da 26 a 31 minuti. L’unica modifica migliorativa è data dalla riduzione di 2 minuti di percorrenza tra le stazioni di Ugovizza/Valbruna e Tarvisio.
Nel dettaglio: Udine p. 13.35, Tricesimo 13.50, Tarcento 13.56, Artegna 14.00, Gemona 14.06, Venzone 14.12, Carnia 14.19, Pontebba 14.35, Ugovizza/Valbruna 14.45, Tarvisio 14.53

R6024 Trieste-Udine-Carnia: confermata la partenza da Udine alle 14.35, mentre l'arrivo a Carnia è posticipato di 3 minuti alle 15.16.
Il tempo di percorrenza complessivo passa quindi da 38 a 41 minuti (+3). Da Udine a Tricesimo la percorrenza passa da 10 a 14 minuti, da Udine a Gemona si passa da 26 a 30 minuti. L'unica miglioria è la limatura di 1 minuto tra Venzone e Carnia.
Nel dettaglio: Udine p. 14.35, Tricesimo 14.49, Tarcento 14.55, Artegna 14.59, Gemona 15.05, Venzone 15.11, Carnia 15.16
R6036 Trieste-Udine-Tarvisio: la partenza da Udine viene anticipata di 1 minuto alle ore 18.00, mentre l’arrivo a Tarvisio è posticipato di 2 minuti alle 19.17.
Il tempo di percorrenza complessivo passa quindi da 74 a 77 minuti (+3). Da Udine a Tricesimo la percorrenza passa da 9 a 14 minuti, da Udine a Gemona si passa da 25 a 30 minuti. Da Tricesimo a Ugovizza/Valbruna non vi è nessuna riduzione dei tempi di percorrenza, mentre da Ugovizza/Valbruna a Tarvisio vi è una limatura di 2 minuti.
Nel dettaglio: Udine p. 18.00, Tricesimo 18.14, Tarcento 18.20, Artegna 18.24, Gemona 18.30, Venzone 18.36, Carnia 18.43, Pontebba 18.57, Ugovizza/Valbruna 19.09, Tarvisio 19.17

R6040 Trieste-Udine-Tarvisio: la partenza da Udine viene anticipato di 3 minuti alle 18.58 anziché delle 19.01; la sosta del treno a Udine pertanto viene ridotta (l'arrivo da Trieste resta alle 18.54). L’arrivo a Tarvisio viene confermato alle 20.15. Il tempo complessivo di percorrenza passa da 74 a 77 minuti (+3). Da Tricesimo a Ugovizza/Valbruna non vi è nessuna riduzione dei tempi di percorrenza, mentre da Ugovizza/Valbruna a Tarvisio vi è una limatura di 2 minuti.
Nel dettaglio: Udine p. 18.58, Tricesimo 19.12, Tarcento 19.18, Artegna 19.22, Gemona 19.28, Venzone 19.34, Carnia 19.41, Pontebba 19.55, Ugovizza/Valbruna 20.07, Tarvisio 20.15

Nulla ci è stato comunicato circa modifiche del servizio Mi.Co.Tra.

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