Rispetto del progetto dela Torino-Lione approvato dal Cipe e tutela degli aspetti ambientali. 

Queste le rassicurazioni fornite da Regione Piemonte e Telt ai sindaci dell’Unione Montana Valle Susa nel corso di un incontro svoltosi nella Sala della Trasparenza del palazzo regionale di piazza Castello a Torino.

Altri risultati importanti sono stati l’apertura di un dialogo diretto e la conferma che non si intendono apportare varianti al progetto approvato nel 2018 e che gli approfondimenti in corso con le amministrazioni interessate riguardano possibilità già previste nelle prescrizioni del Cipe.

L’assessore ai Trasporti e alle Infrastrutture ha potuto così evidenziare come il clima dell’incontro abbia dimostrato che, al di là della comprensibile apprensione di alcuni sindaci, il confronto e la condivisione sono strumenti essenziali per fare passi in avanti. La Regione Piemonte, ha chiarito, non sta operando, né intende operare, all’insaputa dei territori, come qualcuno vuole far trasparire; al contrario, vede negli amministratori locali interlocutori preziosi per la realizzazione del progetto.

Una particolare attenzione è stata dedicata alla risoluzione dell'annoso problema ambientale di Salbertrand. Dopo l’illustrazione dell’avanzamento dei sei cantieri in corso tra Italia e Francia, Telt ha presentato la situazione dell’area, dove proseguono le attività per avviare il sito destinato alla trasformazione dei materiali di scavo in calcestruzzo, per la produzione dei conci destinati al rivestimento del tunnel in cui passeranno i treni.
È pertanto necessario risolvere la presenza di cumuli di materiali di varia natura, in parte amiantiferi, stoccati negli anni da diversi soggetti e mai rimossi, e Telt sta lavorando alla soluzione delle problematiche connesse alla presenza di materiali in parte pericolosi, per la riqualificazione di un’area oggi compromessa e per ottenerne la disponibilità in tempi rapidi.

Una valutazione della Regione Piemonte sul nuovo piano di gestione del materiale di scavo arriverà quando saranno analizzati i documenti chiesti a Telt. Tra le soluzioni allo studio, compatibili con tempi di rimozione dei cumuli, si valuta anche la possibilità di stoccare temporaneamente parte del materiale di scavo destinato alla fabbrica dei conci nelle aree dell’ex pista di guida sicura di Susa, cantiere già previsto dal progetto del 2015. È stato sottolineato, comunque, che la possibilità di utilizzare le aree di Susa per il deposito temporaneo di materiale inerte è già contemplata nel progetto approvato dal Cipe che ha completato tutti i passaggi di verifica.

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