Il provvedimento più criticato in questo periodo di Coronavirus prevede che mentre i treni regionali possano essere occupati per l'80%, quelli AV siano limitati al 50%.

Una delle motivazioni addotte è che questi ultimi, facendo meno fermate, "obbligano" i passeggeri a rimanere a bordo più a lungo senza apertura delle porte e conseguente ricambio d'aria rispetto a un regionale che sosta molto più spesso.

Questo assunto non è andato già al Vice-Presidente di Italo, Flavio Cattaneo che ha dichiarato oggi che "ci sono treni regionali che hanno permanenze di quasi due ore senza fermate".

Per vedere se questo corrisponde a verità ci siamo presi la briga di andare a scorrere l'orario ferroviario constatando che, se due ore non sono, indubbiamente alcuni regionali hanno percorrenze senza fermate più lunghe di quasi tutte le tratte AV.

Prendiamo ad esempio il Regionale 2305 da Firenze Santa Maria Novella a Roma Tiburtina composto da E.464 e vetture Medie Distanze revamping con finestrini chiusi. Tutti i giorni il convoglio parte da Orte alle 9.38 per arrivare a Roma Tiburtina alle 10.49 senza effettuare fermate intermedie, con una percorrenza, dunque, di 71 minuti senza soste. Non pochi, eppure su questo treno l'occupazione possibile è dell'80%.

Cambiando regione, giusto per spaziare, proseguiamo con il Regionale 3949 da Sassari a Cagliari composto da ALn 501/502 "Minuetto". Il treno lascia Sassari alle 6.30 del mattino per effettuare la prima fermata a Macomer alle 7.42 dopo 72 minuti senza soste intermedie. Più del regionale precedente, eppure anche in questo caso l'occupazione possibile è dell'80%.

Tornando in zona Roma si potrebbe citare il Regionale 21715 tra Terni e Roma Tiburtina che parte da Orte alle 19.02 per giungere al capolinea senza soste nel mezzo alle 20.02 dopo 60 minuti. E anche in questo caso l'occupazione possibile è dell'80%.

Per contro, tanto per dare un'idea, un treno AV che corre tra Napoli e Torino con fermate intermedie ha tempi di percorrenza superiori solo tra Roma e Firenze mentre in tutti gli altri casi è al di sotto dei regionali appena citati.

Se ad esempio qualcuno viaggiasse tra Napoli Afragola e Roma Termini starebbe sul treno 55 minuti, tra Roma Tiburtina e Firenze Santa Maria Novella 87 minuti, tra Firenze Santa Maria Novella e Bologna Centrale AV 40 minuti, tra Bologna Centrale AV e Reggio Emilia Mediopadana 20 minuti, tra Reggio Emilia Mediopadana e Milano Rogoredo 38 minuti e tra Milano Centrale e Torino Porta Nuova 57 minuti.

Insomma non necessariamente un treno regionale prevede l'apertura delle porte più frequentemente di un treno AV, eppure può avere una occupazione maggiore.

Alla luce di questo la domanda che sorge spontanea è però anche un'altra.
Se il problema è quello dell'apertura porte per il riciclo dell'aria, perché non rivedere gli orari eliminando i treni no-stop e prevedendo per i rimanenti qualche sosta "forzata" in più (ad esempio a Chiusi) garantendo a questi ultimi l'80% di occupazione?

Capiamo che si tratta di uno sconvolgimento notevole con l'orario in corso, ma in una situazione assolutamente emergenziale come quella che stiamo vivendo l'ordine delle priorità dovrebbe essere piuttosto chiaro.     

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