Nel 2023 Brescia sarà Capitale della Cultura. Per questo il Comune della città ha chiesto a RFI di rimandare i lavori per la realizzazione della TAV.

Nel presentare le osservazioni al progetto preliminare di RFI per il quadruplicamento in affiancamento alla linea storica nell'ambito della tratta Brescia-Verona, è stato infatti evidenziato che sarebbe inopportuno avviare il cantiere del TAV nel 2023, anno in cui Brescia avrà una ricca programmazione come Capitale della Cultura insieme a Bergamo.

Sollecitiamo a rimandare i lavori al 2024 - ha spiegato il sindaco Emilio Del Bono - una richiesta che ci pare coerente col cammino che ci sarà, visto che siamo ancora nella fase del preliminare”. Sarà ora il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a pronunciarsi in merito.

Oltre allo slittamento dell’avvio dei cantieri, l’assessorato alla Mobilità guidato da Federico Manzoni ha proposto una serie di miglioramenti, qualificati come opere complementari rispetto al progetto che prevede la realizzazione di due nuovi binari a Sud degli esistenti, con tecnologia pari a quella già utilizzata oggi.

Per quanto riguarda le prospettive dell’esercizio ferroviario, si chiede che RFI investa per adeguare la stazione di Rezzato, realizzare la linea Brescia-Ghedi-Montichiari e la fermata della linea di Alta Velocità sul lago di Garda.

“Il nostro ruolo come Comune - ha sottolineato Del Bono - è di tutelare il territorio, ma anche cogliere le opportunità che possono nascere dal progetto. Questa è l’occasione per fare disegni di medio e lungo termine”.

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