La perplessità sui "nuovi" convogli per la Lombardia arriva dal Comitato pendolari del Meratese che ieri ha partecipato, insieme ai rappresentanti di altri Comitati ad un incontro con l’assessore Regionale Claudia Terzi.

Scrivono sulla loro pagina Facebook: "I famosi nove treni che dovevano arrivare da Trenitalia sono stati inviati a Genova per fronteggiare una situazione (il crollo del Ponte Morandi) ritenuta ovviamente più critica della nostra. Noi potremo invece contare su questi nove treni con l'inizio del 2019 ma il beneficio effettivo che avremo sarà però di soli quattro treni perché 5 andranno a sostituire altrettanti che ormai non più riparabili".

"Sul punto della carenza di personale, con l'inizio dell'anno entreranno in attività i macchinisti e i capitreno che stanno ancora ultimando la formazione, andando così a rimpiazzare le uscite di questi ultimi anni".

C'è spazio anche per il Ponte di Paderno d'Adda, chiuso ormai da più di un mese in attesa di lavori: "Per quanto riguarda la vicenda del Ponte, insieme al Comitato della Bergamo-Milano abbiamo chiesto che venissero rafforzati e incrementati anche i treni della Lecco-Milano (sia S8 che Tirano-Sondrio-Lecco-Milano) perché ovviamente l'afflusso dei pendolari dell'Isola sulla nostra tratta rende la situazione ormai non più sostenibile.
È probabile che vengano istituite nuovi bus per collegare Calusco con le stazioni di Calolzio e Olgiate, fintanto che permane la chiusura del Ponte, così da poter quantomeno alleviare la situazione dei parcheggi dove da ormai un mese e mezzo giungono anche i pendolari della bergamasca".

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