È sabato: tempo di una nuova “Top e Flop”, la nuova rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana.

Non siete d'accordo? Volete proporre i vostri top e flop nel corso della settimana? Commentate la rubrica sulla nostra Pagina Facebook.

Partiamo!

TOP – Unione Europea

Non ci interessano qui spread, banche centrali o manovre finanziarie. Sono temi che lasciamo volentieri ai giornali. 
Ora vogliamo solo dire un bel “bravi!” per la proposta che prevede almeno otto posti biciclette obbligatori sui treni di nuova costruzione o anche solo ristrutturati, AV compresi.

Se in alcune zone del Continente portare la bici in treno è cosa normale da cinquant'anni, in Italia non è affatto così: provate a salire con una bicicletta su una MDVC o su un TAF, magari all'ora di punta.

Ammesso che ci riusciate, sarà una vera e propria gara di nervi ed equilibrio per posizionarla da qualche parte senza intralciare gli altri viaggiatori.

La proposta comunitaria dice che: “i passeggeri hanno il diritto di trasportare le biciclette a bordo del treno, compresi i servizi ad alta velocità, a lunga distanza, transfrontalieri e locali. Tutti i materiali rotabili passeggeri nuovi o ricondizionati devono includere uno spazio appositamente indicato per il trasporto di biciclette assemblate, con un minimo di 8 spazi”. Una proposta di buon senso che speriamo diventi al più presto legge.

FLOP – Stampa e politica italiana

Ci riferiamo agli articoli della prima e ai commenti della seconda dopo lo svio di Rapallo. Tantissimi giornali si sono letteralmente buttati a pesce sull'incidente, definendolo nei migliori dei casi un “deragliamento”, in altri una “tragedia sfiorata” o addirittura una “nuova Viareggio mancata di un soffio”.

È un peccato, perché con questa cronaca “un tanto al chilo” non si fa altro che abbassare la credibilità della stampa generalista e dei giornalisti che operano nel settore. A partire da un concetto che è sembrato sfuggire a tutti: il cloroformio contenuto dalla cisterna sviata sarebbe potuto esplodere solo in presenza di condizioni praticamente impossibili.

Passiamo alla politica: le alte sfere al Governo e all'opposizione non si sono scomodate a commentare lo svio, essendo impegnati a seguire altri fatti e fattacci di cronaca. Il meglio (o il peggio) di loro lo hanno dato alcuni politici a livello regionale e provinciale, che hanno paragonato i treni merci in transito sui nostri binari come apocalissi viaggianti pronte ad esplodere da un momento all'altro.

Messaggio per tutti: i binari passano tra le case in tutto il mondo, i treni merci circolano in tutto il pianeta, da un secolo esistono i carri cisterna e gli svii, per fortuna, accadono raramente.
E un'ultima cosa: se si ha a cuore la sicurezza ferroviaria, è bene lavorare attraverso i tavoli della politica sempre, non solo il giorno dopo un avvenimento e poi dimenticarsene fino a quello successivo.

Per ora è tutto, alla prossima settimana.

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