Un coro unanime da destra a sinistra si scaglia contro la decisione di cancellare la stazione Hirpinia dell'Alta Capacità Napoli-Bari.

Lo dicono tutti, anche gli stessi parlamentari del M5S, accusati invece di aver messo in discussione la realizzazione dell'opera nel corso della commissione lavori pubblici in Senato.

La stazione Hirpinia si farà e tutti i soldi stanziati verranno spesi per lo sviluppo dell'Irpinia”, assicurano i parlamentari irpini del M5S che chiariscono in una nota ufficiale: “Riteniamo l'opera strategica per lo sviluppo delle nostre aree interne, così come reputiamo strategica per il meridione la realizzazione di un collegamento ferroviario moderno tra Napoli e Bari.
Il primo lotto, da Apice fino alla stazione Hirpinia, è già stato messo a bando. Vi sono però problemi legati al secondo lotto, quello dalla stazione Hirpinia fino ad Orsara. I dubbi espressi da alcuni colleghi del Senato sono relativi esclusivamente al tracciato ed in particolare a tale secondo lotto. L'opera non è in discussione”.

In particolare, ciò a cui si fa riferimento è una galleria di 20 chilometri che verrebbe realizzata in nove anni definita dai Cinque Stelle “un'opera faraonica che prevede tempi di realizzazione tutt'altro che brevi. Questo ritarderà lo sviluppo delle nostre zone. Infatti bisognerà aspettare come minimo il 2030 per poter avere un collegamento moderno dell'Irpinia con Napoli e con Bari. Stiamo rivedendo un potenziale spreco di 1,6 miliardi ed il buon padre di famiglia controlla sempre al meglio come vengono spesi i soldi, nell'interesse dei cittadini”.
Il M5S punta a migliorare i collegamenti ferroviari dell'Irpinia con Benevento e Napoli. E nella nota i parlamentari sentenziano: “Assistiamo agli ultimi colpi di coda di un ceto politico morente, che fino ad ora ha fatto solo danni. Uno spettacolo davvero triste che presto finirà”.

Dal PD fa sentire la sua voce la presidente del consiglio regionale Rosetta D'Amelio: “Così si vanificano anni di lavoro”, denuncia l'ex sindaco di Lioni che aggiunge: "La notizia del voto favorevole, in commissione Lavori pubblici del Senato, allo stralcio della stazione Hirpinia di Grottaminarda mi preoccupa molto. Con questo parere contrario alla sua realizzazione, si rischia di vanificare un lavoro iniziato da tanti di noi oltre dieci anni fa e che incrocia le aspettative di un intero territorio. Continueremo a batterci, come avvenuto in questi anni, affinché il progetto del nodo irpino della Napoli-Bari venga conservato e la nostra provincia non sia tagliata fuori dalla rete ferroviaria ad alta velocità".

Perplessità viene espressa anche dalla senatrice di Forza Italia Sandra Lonardo: “Far saltare questa stazione – accusa la parlametare sannita - significherebbe far saltare tutto un progetto di sviluppo del territorio. Adesso, sospendere tutto sarebbe una grave perdita. E non si capisce per quale soluzione alternativa, perché non è stata individuata. Il M5S dice di essere contro gli sperperi, ma in questo caso, un’opera che è stata costruita con il consenso del territorio rischia, invece, di diventare una ulteriore dilapidazione. Di tempo e soldi”.

Il PD irpino va all'attacco del M5S che “ha raccolto voti e consenso, sfruttando la rabbia e la paura, oggi mostra in maniera chiara l’idea che ha di mezzogiorno e di Irpinia. Se non bastava allearsi con chi inneggiava al Vesuvio, nella pratica di governo elimina fondi e taglia le possibilità e le opportunità di sviluppo”.

Per l'eurodeputato di Forza Italia Fulvio Martusciello si registra invece l'”ennesimo furto a danno delle aree interne. È incredibile come nel Mezzogiorno che ha fame di infrastrutture e opere pubbliche la priorità del governo giallo-verde sia penalizzare l’Irpinia e tutte le aree interne della Campania”

In tutto questo arriva il comunicato di InLocoMotivi.

"I signori onorevoli del M5S, soprattutto quelli fortemente legati alla nostra terra perché da questa eletti, dovranno spiegare bene il perché della quantomeno confusa vicenda attorno al tira e molla sul progetto stazione Hirpinia che va avanti dall’inizio dell'estate e vede oggi l'epilogo inglorioso della proposta di cancellazione della Stazione di Grottaminarda.

Dovrebbero chiarire alla popolazione intera come mai dopo anni di discussioni e scelte politiche, progetti discussi approvati e finanziati, si scelga proprio quella stazione, quel progetto per fare cassa a vantaggio dell’intero deficit nazionale.
Perché per l’ennesima volta è l’Irpinia a restare indietro; che si sia stati d’accordo o meno con quel progetto iniziale, 12 anni sono serviti per assestare il territorio attorno ad esso, per 12 anni i territori hanno modificato la loro imprenditorialità anche attorno al miraggio di quella stazione.

Spieghino bene, e può darsi abbiano ragioni valevoli, perché tout-court è proprio quella la stazione che potrebbe essere cancellata. E badino bene a non considerare il popolo irpino una massa ignorante e disinteressata alla quale somministrare la scusa dell’elettrificazione di una linea già in corso di elettrificazione e i cui lavori sono stati già finanziati. 
La Benevento Avellino-Mercato S.Severino-Salerno è stata finanziata con 230 milioni di euro stanziati dalla Regione Campania anche attraverso fondi governativi ed europei e i lavori sono già iniziati a luglio di quest’anno.

L’Alta Capacità Napoli-Bari, con la realizzazione della stazione Hirpinia in Valle Ufita, rappresenterebbe una possibilità di connessione ad una rete nazionale che continua a svilupparsi senza considerare le zone interne irpine come parte di essa. 
L’Alta Capacità e l’Alta velocità si sviluppano verso Roma, passando da Afragola, e Avellino possiede a stento una linea di bus verso Afragola. Ci sono certamente i bus per Napoli ma congestionati. 
Verso Salerno, la linea ferroviaria inizia adesso a vedere l'elettrificazione che terminerà non prima di due anni. Verso Benevento abbiamo la medesima condizione. 
E in un mondo che deve provare, e in effetti sta provando, a cercare mezzi collettivi efficienti e meno congestionanti, anche meno inquinanti nel quadro complessivo, se vogliamo, pensare che Avellino si possa affidare a un mucchietto di bus su un paio di autostrade per il suo proprio sviluppo e per le connessioni con il resto del mondo è anacronistico, limitato, modesto e di assai corto respiro.
Il progetto è necessario – la linea di connessione Napoli-Bari è necessaria e che connetta anche Avellino è determinante per lo sviluppo di queste zone.

Ma questo sviluppo di connessioni va fatto attraverso un progetto coerente e razionale, se il M5S, e il Governo con loro, ritiene che la stazione Hirpinia non sia coerente con un reale sviluppo territoriale, ce ne dia spiegazione ma soprattutto fornisca un’alternativa valida ed immediatamente realizzabile, laddove la decisione di cancellare fosse irrevocabile. E poi vada a spiegarlo alle zone del nord-est irpino e all'Irpinia tutta".

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