Ancora scintille sul confine franco-francese: un immigrato del Mali sarebbe stato caricato a forza su un treno per l'Italia dai gendarmi francesi, sabato mattina. È polemica.

Momenti di tensione a Modane. I gendarmi francesi, secondo quanto riportato dal Il Giornale, avrebbero obbligato un giovane immigrato a salire a bordo di un treno diretto in Italia nonostante il rifiuto dei controllori Trenitalia a bordo: il giovane non aveva soldi e biglietto, pertanto non poteva essere ammesso a bordo del treno dal personale di controllo, nonostante le insistenze dei gendarmi.

La situazione è rimasta bloccata per diversi minuti, quando una colletta tra passeggeri ha fatto saltar fuori i due euro e mezzo per proseguire il viaggio al giovane e a tutto il treno (che altrimenti sarebbe rimasto bloccato lì chissà ancora quanto tempo).

Alla fine il treno è ripartito e a Bardonecchia il giovane è stato prelevato dalla Polfer italiana e portato al locale commissariato per l'identificazione

Il treno è arrivato in stazione a Torino Porta Susa con 50 minuti di ritardo. Inevitabile l'ira del vicepremier Matteo Salvini, che ha definito l'accaduto un “ennesimo episodio di arroganza francese”, ringraziando comunque “le nostre forze dell'ordine e anche il personale di Trenitalia che non ha abbassato la testa”. 
La situazione al confine rimane tesa, in quanto ogni giorno si registrano episodi poco chiari da parte delle forze dell'ordine francesi nella gestione dei migranti.

Tra Bardonecchia e Modane, l'Europa Unita sembra meno unita che mai.

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