Seppure a voce, la dichiarazione del Ministro delle Infrastrutture Toninelli potrebbe essere la svolta per il Terzo Valico, asse viario fondamentale tra Genova e la Pianura Padana.

Come riportato da La Repubblica, il ministro ha affermato che "Il Terzo Valico deve essere davvero ben collegato con Genova: dunque, i binari devono arrivare fin dentro il porto" e ha aggiunto una nota sui risultati della valutazione costi-benefici: "il Terzo Valico non può che andare avanti".

Si chiude così, tra polemiche e le contestazioni di istituzioni e associazioni di categoria, la discussione sul realizzare o meno l'opera, congelata da mesi dall'analisi costi-benefici voluta dal Governo giallo-verde a lavori già cominciati. 

Toninelli ha spiegato nel dettaglio i costi di costruzione e quelli di eventuale abbandono dell'opera.

Secondo il Governo, il totale dei costi del recesso ammonterebbe a circa 1 miliardo e 200 milioni di euro di soldi pubblici.



Il ministro però precisa: "Il Terzo Valico non può che andare avanti. Ma farlo andare avanti non significa condurlo a termine così com'è, bensì rendere l'opera efficiente rispetto agli scopi". 

Ovviamente dopo le dichiarazioni si è scatenato il consueto "vespaio politico" che lasciamo volentieri ai quotidiani di cronaca.
Ciò che conta è che l'ipotesi di un Terzo Valico bloccato e abbandonato tramonta definitivamente. Seppur con qualche possibile modifica in corso d'opera, quest'opera vedrà la luce.

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