Le ferrovie austriache tornano a investire nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia.

Questo pomeriggio infatti Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità Portuale ha firmato due memorandum d’intesa per l’implementazione delle relazioni ferroviarie tra il porto triestino e l’hinterland di riferimento nell’Europa centro orientale.

Il primo accordo prevede la partecipazione di ÖBB-INFRA e RFI, il secondo invece quella di Rail Cargo Austria. Obiettivo principale di entrambi i memorandum è “il rafforzamento dei collegamenti tra il nodo logistico del Porto di Trieste e la rete ferroviaria europea”.

Nel promuovere “lo sviluppo dei servizi intermodali tra lo scalo triestino e i terminal europei” D'Agostino ha affermato che “la firma è importantissima perché è stato lo sviluppo delle attività intermodali delle ferrovie austriache a determinare il risveglio del nostro porto”.

Trieste è un modello da seguire - ha affermato Andreas Matthä, Ad di ÖBB - e vogliamo dare un ulteriore impulso al trasporto merci via treno, così da garantire una tipologia di trasporto economica e rispettosa dell'ambiente”.

Anche il direttore commerciale di RFI, Christian Colaneri, ha parlato di “passo verso un modello di integrazione che ha come obiettivo lo sviluppo del trasporto merci su rotaia e l’intermodalità”.

Il traffico ferroviario desinato ai mercati austriaci, ma anche ungheresi, cechi e slovacchi ha raggiunto nel 2019 “una programmazione di 20 coppie di treni settimanali dal porto di Trieste”.

Rail Cargo Austria, il maggior operatore ferroviario nel porto, nel solo 2018 ha “movimentato quasi 3000 treni da e per le varie destinazioni”. La firma dei memorandum “contribuirà ad accrescere le attività di Adriafer, società controllata da Autorità di Sistema che svolge servizio di manovra all'interno dello scalo portuale”.

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