Nella giornata di ieri, presso la sede della Condotta di Cagliari dell’Associazione Slow Food, si sono riunite le delegazioni regionali di Italia Nostra, Slow Food e Touring Club Italiano per sottoscrivere una alleanza finalizzata alla realizzazione di iniziative di monitoraggio e proposta in tema di sviluppo turistico responsabile e sostenibile.

Tra le iniziative intraprese e da intraprendere una sta particolarmente a cuore a noi e a tutti gli appassionati ma anche, più banalmente, a chiunque abbia un minimo di buonsenso, il mantenimento della stazione di Palau Marina.

Per chi non lo sapesse, la stazione di Palau Marina è una fermata ferroviaria situata nel comune di Palau, capolinea della ferrovia Sassari-Tempio-Palau, utilizzata esclusivamente per i servizi turistici legati al Trenino Verde.

Si trova sostanzialmente a ridosso del mare, la si raggiunge in un incredibile e unico street running dove il treno si affianca alle macchine ed è un patrimonio che si vorrebbe dismettere. Scrivono le delegazioni:

“A pretesto di tale iniziativa c’è il tentativo portato avanti dal Comune di Palau di dismettere la stazione ferroviaria di Palau Marina con l’eliminazione del tracciato ferroviario che la collega con la stazione situata al centro del Paese. Per i sottoscrittori di questo accordo e, più in generale, per le 15 organizzazioni tra associazioni ambientaliste, culturali e di rappresentanza degli operatori turistici, che da oltre un anno sono organizzate come Gruppo di Pressione per la salvaguardia di questa porzione di territorio, si tratta di un rischio che va assolutamente contrastato per evitare che si distrugga in modo irreparabile quel che fino ad oggi il “disinteresse generale” ha permesso di salvaguardare”.

“La ragione della nostra presa di posizione è dettata dal fatto che quel pezzo di ferrovia e la stazione ubicata nel porto di Palau Marina non rappresentano il punto di arrivo di un percorso desueto e in abbandono, ma la porta di collegamento con l’Arcipelago di La Maddalena, vero gioiello naturalistico che impreziosisce quel lembo di Sardegna”.

“L’azione di salvaguardia dell’infrastruttura ferroviaria di Palau Marina, che ereditiamo dal Gruppo di Pressione come primo atto da concretizzare, è stata avviata assieme ad AMoDo (Alleanza per la Mobilità Dolce) e FIFTM (Federazione Italiana delle Ferrovie Turistiche e Museali) e finora ha visto il susseguirsi di raccolte di firme e petizioni, preghiere, richieste di incontro indirizzate alla Presidenza della Regione senza ascolto alcuno".

"L’indifferenza ricevuta ci ha costretto a richiedere l’intervento diretto del Ministero dei Beni Culturali che a oggi ha dato luogo, da parte della soprintendenza di Sassari/Olbia, ad un procedimento per la valutazione del riconoscimento dell’infrastruttura ferroviaria di Palau Marina quale Bene Culturale da proteggere, assieme all’intera ferrovia che la collega con Sassari” concludono Italia Nostra, Slow Food e Touring Club Italiano.

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