RFI s’impegna, entro trenta giorni, a ridurre i passaggi del traffico passeggeri, nel nodo di Udine, in modo da decongestionare il traffico cittadino.

Sono stati definiti giovedì scorso, i nuovi accordi con RFI in merito al potenziamento di UdineUdine ParcoBivio di Vat: il progetto definitivo è previsto per gennaio del prossimo anno. All’incontro che è stato organizzato dal senatore leghista Mario Pittoni, presidente della commissione Cultura del Senato e consigliere comunale cittadino, hanno preso parte il sottosegretario alle Infrastrutture e trasporti Armando Siri, i senatori Maurizio Campari, l’assessore regionale ai Trasporti Graziano Pizzimenti, il sindaco Pietro Fontanini, e per RFI, il direttore commerciale Christian Colaneri e il direttore Investimenti, Vincenzo Macello.

RFI ha illustrato le linee guida per il “nodo di Udine”, previste nel Contratto di programma e investimenti 2017 - 2021. In particolare, sulla base delle indicazioni fornite dalla Regione e dal Comune, è stato confermato l’impegno da parte di RFI di procedere al trasferimento del traffico passeggeri dalla tratta urbana alla circonvallazione Udine Centrale - Bivio Vat.

“In attesa del completamento delle opere della linea circonvallazione, che permetterà di dismettere la tratta urbana, entro trenta giorni – si legge in una nota –, sarà presentata una proposta di rivisitazione dell’offerta commerciale per un parziale trasferimento del traffico passeggeri sulla circonvallazione, al fine di decongestionare il traffico cittadino”. Gli interventi infrastrutturali sono finanziati con un primo importo di 53 milioni di euro.

“Tutti gli obiettivi sono stati raggiunti – commenta Mario Pittoni –. Certo siamo soltanto all’inizio, ma finalmente si mette in moto il progetto di dismissione della tratta cittadina, quella linea che taglia in due la città. Intanto – conclude il senatore udinese – entro un mese sarà dimezzato il traffico passeggeri. Fontanini e Pizzimenti hanno ribadito l’importanza di questo intervento. La necessità di non perdere altro tempo: da troppi anni attendiamo il raddoppio della linea esterna. Finalmente ci siamo”.

Dopo il ritiro della firma dal protocollo d’intesa con RFI, che nel 2016 aveva procrastinato a data da destinarsi la dismissione della tratta, non resta che sperare. È dal 2013 che RFI parla dell’intenzione di raddoppio di quella tratta, ma da allora poco è cambiato.

Pittoni insiste: “Il precedente accordo non impegnava, come questo, Rete ferroviaria, ma semplicemente gli consentiva di valutare la fattibilità di dismettere la linea cittadina. Come dire: “vedremo... forse un giorno faremo qualcosa...”. È per questo che abbiamo ritirato la firma dal protocollo e abbiamo voluto questo nuovo accordo”.

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