Secondo alcuni media austriaci come nachrichten.at, la compagnia privata Westbahn starebbe negoziando con la ditta costruttrice di treni cinese CRRC per nuovi convogli destinati a sostituire i recentissimi Stadler presi dall'azienda.

Qualora questa indiscrezione fosse confermata, si andrebbero a verificare due importanti novità per il sistema ferroviario nazionale ed europeo come ben riassunto da mediarail.be.

In primo luogo, la vendita di questi treni è di grande interesse per le ferrovie tedesche Deutsche Bahn. Questi convogli sono infatti capaci di raggiungere i  di 200 km/h, sono dotati di ETCS e potrebbero essere messi velocemente in servizio sugli RE200, i treni regionali a 200 km/h attualmente realizzati per mezzo di ex treni Intercity convenzionali. 
Un'altra ipotesi sarebbe quella di sfruttarli come preludio all'arrivo di 120 treni a due piani ordinati da DB Fernverkehr nel 2015 nessuno dei quali è stato però confermato con la sola discriminante che il Consiglio di amministrazione di DB ha recentemente approvato un acquisto per 300 milioni di euro.

D'altro canto, i mezzi farebbero gola anche alle ÖBB che pensa ad essi per sostituire i 4020 e si potrebbe profilare un'asta tra DB e la società pubblica austriaca, anche se la prima sarebbe un partner preferito per l'acquisto. La vendita alla Deutsche Bahn è considerata "molto probabile" nell'ambiente e si presume che Westbahn potrebbe dover a quel punto sacrificare il suo servizio ogni mezz'ora e tornare a un treno all'ora tra Vienna e Salisburgo.

Sempre secondo rumors provenienti da oltralpe, Westbahn non sarebbe finanziariamente al meglio, nonostante la sua forte offensiva. Il gestore della rete ferroviaria austriaca, incorporato nella holding del suo storico concorrente ÖBB, non rende facile la vita all'impresa e non avrebbe mai voluto vedere Westbahn crescere a Innsbruck, aumentare il suo mercato e le sue entrate. 
D'altro canto, i treni Stadler a due piani sono certamente robusti e affidabili, ma i loro costi di acquisto, manutenzione, ammortamento e gestione assorbirebbero gran parte dei ricavi. E, sembra, Westbahn cercherebbe qualcosa di più economico.

E qui arriverebbe la seconda novità. Westbahn starebbe dialogando con CRRC, il colosso cinese che è stato involontariamente all'origine di una guerra tra la fusione proposta Alstom/Siemens e il rifiuto venuto dalla Commissione europea

CRRC offre eccellenti treni, ma in generale le ferrovie statali richiedono che il valore aggiunto di un ordine ferroviario sia almeno per il 50% realizzato in Europa. L'ordine di Westbahn potrebbe dare a CRRC l'opportunità di costruire una fabbrica sul suolo europeo e come dice maliziosamente il quotidiano Wirtschaftswoche se l'accordo si concretizzerà, CRRC presto consegnerà treni a lunga percorrenza alla periferia della Germania - minacciando seriamente Siemens, Bombardier e Alstom.

Westbahn, come riporta kurier.at  spiega che "essendo l'unica compagnia ferroviaria austriaca a non beneficiare dei sussidi fiscali nazionali, deve, così come i suoi proprietari, cogliere ogni opportunità che esiste per preservare la sua redditività a lungo termine". 

In effetti, Westbahn (diversamente dalle ferrovie statali) può ordinare e di conseguenza ricevere veicoli molto più velocemente. È probabilmente su questo punto che CRRC sta cercando di conquistare i clienti europei: i suoi treni sono pronti, ma non omologati. I piani di Westbahn "potrebbero aprire il vaso di Pandora. Se i cinesi faranno il loro ingresso in Europa, investiranno in una fabbrica europea", ha dichiarato allarmato Christian Diewald, CEO di Bombardier Austria.

Ricordiamo che CRRC ha creato una sede europea a Vienna alcuni anni fa e da allora ha cercato attivamente contratti redditizi. L'operatore privato ceco Leo Express è stato il primo ad aver ordinato tre treni regionali per un collegamento Praga-Berlino. La stessa Deutsche Bahn ha ordinato 20 locomotive da manovra. Per questo, i cinesi non devono solo costruire le locomotive, ma anche farle omologare sulla rete ferroviaria tedesca. 

L'Autorità ferroviaria federale (EBA), che è responsabile di questo compito, è considerata in tutta Europa come particolarmente meticolosa e caparbia. Qualsiasi azienda che ottiene il via libera per una tecnologia registrata presso l'autorità di Bonn può pretendere di padroneggiare le specifiche dell'approvazione tedesca. E questo suona agli occhi dei produttori europei molto spaventoso.

"Se CRRC apre una fabbrica in Europa, i produttori europei possono mettere la chiave sotto lo zerbino", ipotizza Christian Diewald.

Alla luce di questi che giova ricordare sono rumors di stampa, suonano piuttosto fallaci le parole pronunciate lo scorso febbraio dalla Commissione europea che aveva proclamato forte e chiaro che "i treni ad alta velocità cinesi sono quasi inesistente al di fuori della Cina". 

Se CRRC era presente all'ultimo Innotrans di Berlino nel settembre 2018 e ha stabilito degli uffici a Vienna, molti iniziano a supporre che non sia per fare la comparsa...

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