Il costruttore francese di treni Alstom ha pubblicato i risultati dell'anno fiscale 2018/19.

Essi mostrano un utile netto in rialzo dell'87% a 681 milioni di euro che ha comportato un innalzamento del dividendo per i suoi azionisti. 

Nel dettaglio, le vendite sono aumentate del 10% a 8,072 miliardi di euro, con una crescita organica (a cambi e perimetri costanti) che ha raggiunto l'11%: il settore segnalazioni, sistemi e servizi ha rappresentato il 57% delle entrate nel 2018/19 e le vendite di materiale rotabile hanno raggiunto i 3,45 miliardi di euro (+9%).

I proventi operativi sono aumentati del 44% su base annua a 570 milioni di euro, consentendo al margine operativo rettificato di aumentare di 1,7 punti percentuali al 7,1%.

"Quest'anno, Alstom ha beneficiato di un eccezionale impulso di vendite con un livello record di ordini di 12 miliardi di euro, inclusi due importanti contratti con il rinnovo della flotta di treni ad altissima velocità in Francia e il progetto di un sistema metropolitano completo a Montreal" ha detto l'AD Henri Poupart-Lafarge che parla di "bilancio molto solido".

Il gruppo propone un dividendo eccezionalmente alto di 5,50 euro, contro 0,35 euro dell'anno precedente, "vista la posizione finanziaria netta al 31 marzo 2019, positivamente influenzata dalla vendita di partecipazioni degli asset energetici a General Electric per quasi 2,6 miliardi di euro".

Questo tiene fede alla promessa fatta l'anno scorso di pagare un dividendo eccezionale fino a 4 euro a seguito della vendita delle sue attività energetiche, nonché un bonus di controllo di 4 euro relativo alla fusione con Siemens Mobility, poi fallita per il veto della Commissione Europea.

Vediamo come reagiranno i mercati a queste notizie nel consueto aggiornamento serale, anche se nel momento in cui scriviamo Alstom sta segnando a Parigi un +2,30%.

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