Mentre da noi si ipotizzano fantasiose piste ciclabili che dovrebbero essere aggiuntive alle ferrovie e non realizzate al loro posto, in Germania si pensa di riaprire linee chiuse.

Il successo delle linee Radolfzell - StockachBöblingen - Dettenhausen, riaperte nel 1996, e della linea Tübingen - Herrenberg, riaperta nel 1999, ha dimostrato che alcune rotte sono più redditizie di quanto si pensasse, secondo il Ministro dei Trasporti teutonico, Winfried Hermann.

"Molte delle tratte che sono state chiuse tra il 1960 e il 1990 hanno ancora oggi un alto potenziale per i passeggeri", afferma Hermann.

Sono state proposte in totale 75 tratte, con uno studio di fattibilità avviato nel 2018 che ha ridotto la cifra a 41. È in corso un'analisi del potenziale e degli investimenti richiesti sulle singole linee, con una decisione sulle 15 rotte sulle quali puntare prevista per la fine del 2020.

Mentre i comuni finanzierebbero la costruzione e l'esercizio, lo Stato promuoverà investimenti come l'estensione delle linee o l'eventuale elettrificazione tramite la Legge sul finanziamento delle finanze pubbliche del governo federale (LGFVG). È disponibile, inoltre, anche il finanziamento per il trasporto degli studenti.

Come ulteriore incentivo, lo Stato si è anche offerto di finanziare i primi 100 km di linee riattivate.

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