Prosegue l’impegno da parte di Comune di Firenze, Regione Toscana e RFI sul "metro-treno".

Tanto da dar vita ad un gruppo di lavoro tecnico a tre “per realizzare il progetto per la metropolitana di superficie”.

A rivelarlo è il primo cittadino di Firenze, Dario Nardella, insieme all’assessore regionale ai Trasporti, Vincenzo Ceccarelli, nel corso della riunione convocata per analizzare i dati del Piano urbano della mobilità sostenibile.
Dopo gli annunci dei giorni scorsi, parte un iter 'nobilitato' dalla presenza di RFI, dice Nardella.

Il piano sarà strutturato su due fasi, aggiunge Ceccarelli. La prima legata all’upgrade tecnologico del nodo fiorentino, a cui sta già lavorando RFI, ma anche “a interventi di miglioramento della rete, come l’aumento dei binari tra Rifredi e Statuto”.

La seconda basata sulla realizzazione del tunnel e della stazione Foster: “A quel punto, con più spazi in superficie per i treni dei pendolari, ma anche con l’entrata in funzione della fermata Guidoni” e della fermata Circondaria su cui è in corso un approfondimento, “potremo aumentare le cadenze dei convogli.
A regime un treno ogni dieci minuti”, per convogli “sempre più integrati con le tramvie nella fascia metropolitana e urbana”. In tal modo “daremo una risposta immediata e quotidiana a 10.000 persone”. Un bacino di pendolari in più “facile da intercettare”, aggiunge Nardella.

Ceccarelli, infine, dà anche delle tempistiche: la prima fase sarà messa in pista tra il 2022 e il 2023, “perché a quel punto RFI avrà concluso i lavori sul fronte tecnologico e avrà ultimato gli interventi sull'infrastruttura. Già così potremo implementare i servizi, soprattutto nelle linee che vanno verso Prato, Pistoia e Lucca”.

Il progetto entrerà quindi a regime nel 2025, tutto questo ovviamente se saranno ripresi i lavori sulla stazione Foster e il sotto attraversamento.

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