Nella giornata di ieri abbiamo assistito alla presentazione dei nuovi Intercity di Trenitalia con le E.414.

L'occasione è stata buona per fare il punto sul servizio che secondo la compagnia ferroviaria prevede attualmente 108 collegamenti giornalieri tra Giorno e Notte.

Con questi numeri è possibile fare qualche calcolo da "fantaferrovia", partendo dal presupposto, lo scriviamo in grassetto, che si tratta di approssimazioni che pure tornano utili per il discorso che puntiamo a fare.

108 collegamenti al giorno, dunque, a cui vanno aggiunti 20 Frecciabianca, sempre secondo Trenitalia, per un totale di 128 treni.

Iniziamo un ragionamento per assurdo includendoli tutti e lasciando da parte, per un secondo, il fatto che alcuni Frecciabianca siano fatti con i Pendolino e che alcuni convogli facciano più tratte ogni giorno.

Secondo quanto comunicato ieri ci saranno a disposizione entro il 2021 ben 70 E.464 che si andranno ad aggiungere a 40 E.401 e a 29 convogli con E.414. Già adesso, con questi numeri, ci sarebbero 139 convogli allestiti, quindi più di quelli giornalmente in circolazione.

Ci sta, però, che le E.464 vengano utilizzate in doppia trazione per migliorarne le prestazioni e in questo caso avremmo 104 convogli allestiti su un massimo di 128 che abbiamo già visto essere probabilmente sopravvalutato.

Un numero non sufficiente, ma che diventerebbe sovradimensionato nel momento in cui si andassero ad aggiungere all'elenco di cui sopra un centinaio di macchine tra E.402B ed E.403.

Qualcuno potrebbe obbiettare che ci sono i treni internazionali ma quelli a materiale ordinario si contano grosso modo su un paio di mani. Certo, ci sarebbe bisogno di qualche macchina di scorta e di prevedere comunque una disponibilità ridotta di locomotive per la normale turnazione in officina, ma l'impressione è che a regime ci sia comunque una sovrabbondanza di locomotori rispetto ai servizi.

Per provare a dare qualche numero (ribadiamo, approssimato), al termine delle trasformazioni delle E.464 si potrebbero avere in tutto circa 240 locomotive per 150 treni stimati, il tutto includendo sommariamente gli internazionali, qualche sporadico e qualche riserva e assumendo già le E.414 in coppia.

Al netto di questi numeri, che per quanto approssimativi danno un'idea di dove vogliamo andare a parare, viene da chiedersi quale futuro spetterà alle E.402B e alle E.403, macchine sostanzialmente a metà carriera (soprattutto le prime), ma che sembrerebbero risultare quasi inutili nel futuro della trazione passeggeri.

In ferrovia, si sa, non si esclude mai nulla, così come è tutt'altro che impossibile che i nostri calcoli risultino più approssimativi di quanto ci possano adesso sembrare.

Tante le ipotesi circolate, E.402B monocabina, treni con due locomotive per garantire la reversibilità visto che non ci sono sufficienti vetture pilota, aumento degli Intercity, ma tra tutte le ipotesi ci piace rilanciare una suggestione in qualche modo affascinante. E se per qualcuna di loro si (ri)aprisse un futuro alla testa dei treni merci?

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