Dopo PIKO e Hornby, anche Roco rilascia il Catalogo Novità 2020.

C’era tanta attesa e lo diciamo subito, nonostante siamo confinanti con la casa austriaca, sembra che oltralpe si siano dimenticati del mercato italiano.

Se nei cataloghi di altre ditte mancava l’effetto “wow” ma c’era tanta carne al fuoco, qui manca anche la sostanza. Le novità per il nostro mercato di riferimento si contano letteralmente su due mani e non sono di quelle che fanno tremare le vene ai polsi.

La più ghiotta è sicuramente la 225.6000 realizzata in Epoca III-IV, una macchina certamente interessante ma che non scalda affatto i cuori essendo anche una riverniciatura (corretta) di una omologa austriaca.

Il materiale motore italiano si arricchisce, si fa per dire, della 483 Mercitalia Rail e di una E.646 verde/grigio della quale, sinceramente, non si sentiva la mancanza. A catalogo anche il TEE Breda con logo a televisore frontale e una loco a vapore del Gruppo 736.

Non va meglio per il materiale rimorchiato. Per le vetture ci si limita a un convoglio di Centoporte del Treno Ospedale in Castano e Isabella. Stop.

Qualcosa in più, ma senza strafare, per carità, per i carri merci. A catalogo dei pianali Saadss, degli Shimmns, dei Gabs e dei Tadgns oltre a degli Habfis, con l’aggiunta degli Ealos che sono i soli di questo elenco in XMPR. Interessante potrebbe essere il set di Eanos, con sei carri invecchiati disponibili anche singolarmente, ma dalle foto sembra che sia previsto il logo XMPR.

E con questo si conclude il programma italiano, un po’ pochino se si confronta con quanto era previsto negli anni passati.

A parziale consolazione, va detto che diverse novità interessanti sono invece previste per i mercati stranieri. Anche in questo caso manca assolutamente l’effetto “wow”, ma diverse novità erano molto attese dai fermodellisti, anche italiani.

Sicuramente le nuove Vectron (OffRoad, Rail Force One, SBB, Hupac, FlixTrain, ecc…) così come le immarcescibili Taurus delle quali è prevista anche una in livrea speciale per i 60 anni di Roco in realizzazione negli studi della ben nota designer austriaca Gudrun Geiblinger.

Interessanti, sfogliando il catalogo “a volo d’uccello”, il Transalpin ÖBB, le vetture Alex ex Trenitalia, la Ae 8/14 svizzera e il Motorail train “Christoforus-Express” delle DB con carri per auto al seguito.

Degno di nota il ritorno del VT 11.5 così come la presenza della Smartron e della 162 (ex 151 DB) di Hector Rail.

Guardando a est aumentano i modelli di Bardotka e Occhialuta declinate però in versioni a nostro modo di vedere poco appetibili, mentre interessanti sono le DMU M 152.0 Cecoslovacche e Slovecche che possono portare a modelli altrettanto appetibili di altre amministrazioni che ancora oggi circolano sui nostri binari.

Sempre rimanendo a est non male le carrozze Y/B 70 che per ora sono previste in gran quantità per le ferrovie della Repubblica Ceca.

Per chi volesse, il catalogo è disponibile cliccando qui.

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