I treni moderni sono progettati per correre a velocità impensabili fino a qualche anno fa.

Ma oltre alla velocità, sono dotati di sistemi di sicurezza che li rendono sostanzialmente invincibili in normali circostanze.

Eppure, la storia ha insegnato che anche i convogli più prestigiosi e tecnologici del mondo hanno avuto i loro giorni bui, con incidenti spaventosi che ne hanno segnato inevitabilmente la carriera.

Vediamo di essere chiari, il numero di fatti accaduti è talmente basso e spesso dovuto a situazioni irripetibili da risultare quasi irrilevante, ai fini statistici, eppure sono "macchie" che resteranno per sempre segnate nella storia delle ferrovie.

Il nostro triste excursus parte per ragioni temporali proprio dall'Italia.

Il primo treno di prestigio a cadere, è infatti l'ETR 460 n.29 delle Ferrovie dello Stato. Il convoglio in servizio il 12 gennaio 1997 come treno Eurostar 9415 "Botticelli", parte alle 12:55 dalla stazione di Milano Centrale, diretto alla stazione di Roma Termini. Il treno trasporta a bordo 167 passeggeri e alle 13:10 è costretto a una sosta tecnica per il bloccaggio di una porta guasta, per poi riprendere la corsa poco dopo.

Alle 13:26, nell'imboccare la curva di ingresso della stazione di Piacenza, a circa 400 metri dall'asse del fabbricato viaggiatori, la carrozza di testa si ribalta, colpendo alcuni pali di sostegno della linea aerea e spezzandosi in due. Delle carrozze successive, sei vengono trascinate nel deragliamento e solo le ultime due rimangono sul binario.

Dalle lamiere vengono estratti i due macchinisti in servizio, due agenti della Polfer, due hostess e due viaggiatrici per un totale di 8 morti e 36 feriti.

L'anno successivo, è il turno della Germania di piangere i suoi cittadini e la sua punta di diamante nel trasporto ferroviario con l'incidente più grande che abbia mai coinvolto un treno ad alta velocità.

Il 3 giugno 1998 l'ICE (InterCity Express) 884 "Wilhelm Conrad Röntgen" di DB viaggia sulla linea tra Monaco di Baviera e Amburgo. Alle 10:30 di mattina, dopo una sosta a Hannover, il treno riparte in direzione nord. Sei chilometri a sud di Eschede il cerchione di una delle ruote nel terzo assale del quarto vagone si rompe. Il pezzo si stacca dalla ruota e colpisce il fondo della carrozza conficcandosi profondamente in esso.

Il treno passa sul primo di due scambi dove il cerchione colpisce la rotaia e la strappa dalla massicciata. Anche la rotaia penetra il fondo del vagone, dove rimane incastrata, cosa che fa sollevare l'assale dalle rotaie. Alle 10:59 le ruote ormai deragliate colpiscono la leva di comando del secondo scambio e le rotaie cambiano assetto.

L'ultimo assale del terzo vagone viene spinto su un tracciato parallelo a quello originario e come risultato la carrozza deraglia, schiantandosi contro i piloni di un viadotto soprastante e distruggendoli. La carrozza numero 4 deraglia a sua volta alla velocità di 200 km/h.

Passando intatta sotto il ponte supera la banchina retrostante e schiaccia due lavoratori della DB uccidendoli sul colpo. Il dividersi dei vagoni provoca l'attivazione dei freni automatici che arrestano la locomotiva e le tre carrozze rimaste, quasi intatte, che terminano la loro corsa nella stazione di Eschede, un chilometro più avanti.

Il ponte danneggiato, del peso di 300 tonnellate, crolla intanto sulla carrozza 5 che rimane schiacciata per metà e per metà riesce a superare l'ostacolo, arrestandosi dopo 20–50 m. Il resto del treno (le carrozze 6 e 7, il vagone di servizio, il vagone ristorante, le carrozze di prima classe 10, 11 e 12 e la locomotiva di coda) si scontra con le macerie spargendo i resti nell'area circostante.

Tra i rottami viene rinvenuta anche un'automobile che apparteneva ai tecnici ed era parcheggiata sul ponte crollato. Alla fine si contano 101 morti e 88 feriti.

In questa lista di nobili caduti non manca nemmeno la Francia.

Il 14 novembre 2015, un TGV Duplex delle SNCF è in viaggio per corse di prova sul territorio del comune di Eckwersheim, vicino a Strasburgo.

Il TGV Dasye 744 sta testando la seconda sezione della linea ad alta velocità Parigi - Strasburgo ancora non aperta al servizio commerciale. Durante una corsa prova nei pressi di Eckwersheim il treno affronta una curva ben nota e percorribile a 160 km/h a una velocità di 265 km/h.

Sotto l'effetto centrifugo delle forze d'inerzia, il treno articolato di otto elementi si inclina e deraglia. A causa della velocità continua la sua corsa fin quando si schianta nel canale antistante. Le vetture vengono sparse nello spazio tra i due binari mentre uno dei due elementi di testa si "inabissa" piegandosi paracentralmente.

Il treno ha a bordo cinquantatré persone tra i quali oltre ai tecnici delle SNCF anche persone a loro vicine come colleghi, amici, parenti e figli.

Dalle lamiere contorte del TGV si estraggono 11 morti e 42 feriti per quello che è il primo grave incidente del convoglio che ovunque, nel mondo, significa alta velocità.

L'ultima caduta degli dei in Europa, sperando non ce ne siano altre, riguarda infine la Spagna.

Alle 20:41 del 24 luglio 2013, il treno Classe S730 delle ferrovie spagnole RENFE che viaggia sulla linea ad alta velocità Olmedo-Zamora-Galizia, deraglia affrontando a velocità troppo elevata la curva denominata Grandeira, nei pressi della stazione di Santiago di Compostela, posta al termine di un lungo rettilineo e termine della tratta AV.

Tutti i 13 veicoli del convoglio (11 vagoni e 2 motrici) del treno deragliano e quattro si rovesciano. Il treno trasporta 218 passeggeri al momento dell'incidente. Una delle carrozze si lacera nel lato sinistro e un'altra prende fuoco. Relazioni tecniche non ufficiali indicano in 190 km/h la velocità del treno, oltre il doppio del limite di 80 chilometri orari consentito in quel punto.

Il bilancio è gravissimo e lo si capisce già dalle prime immagini mostrate. 78 persone vengono trovate morte, mentre un'altra spira successivamente in ospedale, aggravando il bilancio a 79 morti e 140 feriti.

È l'incidente ferroviario peggiore avvenuto in Spagna in epoca moderna. Il video del disastro, rilasciato dalla compagnia ferroviaria spagnola qualche tempo dopo, rivela tutta la tragica sequenza dell'incidente. 

Si tratta, con certezza, del primo incidente ferroviario a un treno AV del quale si ha un filmato nitido e da diverse angolazioni.

Foto 1 Pieye Trains [CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)]

Foto 5 Nils Fretwurst [Public domain]

Foto 6 Pieye Trains — Travail personnel, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=45041438

Foto 7 Contando Estrelas from Vigo, España / Spain - Tragedia en Santiago de CompostelaUploaded by Emijrp, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=27424374

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