Una grande città come Palermo, che si è da sempre fregiata del titolo di ''Prima Sedes, Corona Regis et Regni Caput'', ha da sempre sentito l'esigenza del trasporto pubblico di massa, affidato prima ad omnibus a trazione animale e a partire dal 1888 tramite il neo-nato tram.

Passato

La prima linea tranviaria di Palermo rimase in funzione dall'88 al '47, era estesa 38 km e attraversava il centro storico (il periodo è quello precedente al sacco di Palermo, in cui ancora la città manca di una vera e propria periferia), lo scartamento era metrico e alimentata a corrente continua 600 V.

Nel 1911, in pieno periodo liberty e nel momento di massimo splendore internazionale di Palermo, la società belga Les Tramways de Palerme costruì ed esercì il servizio tram fino a Mondello, che in quel periodo pullulava di turisti da ogni parte del globo. Altra peculiarità da menzionare era la tranvia per Monreale, che con un tratto a funicolare permetteva di superare il dislivello di 300 metri rispetto a Palermo.

Negli anni '30 come in tutta Italia anche Palermo risentì della crisi del trasporto pubblico, furono soppresse 6 delle 12 linee e a seguito di scelte politiche si optò per la conversione della linea in filoviaria e due elettromotrici Schuckert furono cedute alla tranvia Bisuschio-Viggiù. Come se non bastasse i bombardamenti della città nel 42/43 distrussero completamente le infrastrutture tranviare ponendo fine nel '47 al servizio tram.

Presente

A seguito di scelte politiche deleterie e poco orientate al futuro, a Palermo il tram fu sostituito da autobus termici fino agli anni 2000, dove a seguito dello stanziamento di fondi da parte della Banca Europea Investimenti, il progetto originale subirà numerose variazioni fino ad arrivare all'effettivo inizio dei lavori nel 2007.

Verranno costruite 4 linee: una che va dalla Stazione centrale al Quartiere Roccella (interscambio stazione FS omonima) e 3 che partono dalla stazione FS Notarbartolo (che è diventato così un hub della mobilità urbana).

Dopo un tratto comune una percorre parzialmente la tangenziale di Palermo, una con capolinea nel quartiere C.E.P e una con capolinea nel quartiere Borgo Nuovo. Queste ultime due linee rivestono particolare importanza per il collegamento tra il centro città e quartieri fino ad allora trascurati e difficili.

 

La nuova linea è a scartamento standard, elettrificata a 750 V e con una estensione di 24 km con 44 stazioni e fermate. I rotabili utilizzati sono i Flexity Outlook Cityrunner della Bombardier, vetture a pianale ribassato e composte da cinque elementi e possono trasportare fino a 56 passeggeri seduti e 132 passeggeri in piedi. Lunghi 32 metri e larghi 2,40 metri hanno una la velocità massima di 70 km/h e il raggio minimo di inscrivibilità in curva è di circa 20 metri.

Nonostante il successo del servizio e l'elogio da parte di Pendolaria nel 2017, il tram incontra ancora resistenze politiche e non sono pochi gli episodi di vandalismo, specialmente sulla linea 1). Nonostante ciò, attualmente il tram insieme al Passante di Palermo, per quanto sia pesante l'assenza del biglietto unico metro-tram/bus, è l'elemento più di pregio nella mobilità Palermitana.

Futuro

Il successo e l'affidabilità del tram hanno portato alla progettazione e al finanziamento di ulteriori 5 linee tranviarie (alcune interconnesse) che collegheranno finalmente la maggior parte del tessuto cittadino fino al recupero della linea tranviaria per Mondello.

Le peculiarità più evidenti sono la creazione di parcheggi sotterranei nei pressi di importanti hub e di stazioni FS, stazioni di ricarica e l'interoperabilità con le linee tranviarie pre-esistenti. Lo scartamento sarà standard e l'elettrificazione riserva una grande novità: nelle linee che attraversano il centro i tram utilizzeranno un innovativo metodo di captazione basato su un pattino sotto il rotabile e l'induzione magnetica di Bombardier consentendo così il non utilizzo di catenaria nel centro storico e lo svolgimento del servizio nella più assoluta sicurezza.

Sperando in una celere prosecuzione dei lavori, buona mobilità Palermitana!

Testo e foto di Vito Manno

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