Siamo spesso portati a pensare che le composizioni dei treni siano sempre omogenee, soprattutto nel periodo moderno.

Invece, più spesso di quanto si creda, inserite nei convogli sono presenti vetture che poco hanno a che fare col servizio espletato, per cromia o per segmento, quando addirittura non per nazione.

Non abbiamo la pretesa di documentarvi tutto, ma vi mostriamo qualche caso ripreso nei nostri anni di attività di fotografi di treni, tra i più insoliti mai visti.

La foto di apertura mostra una vettura nella livrea "meteora" Artesia. La particolarità, in questo caso, è che la cuccetta è stata inserita di rimando in coda all'allora EuroNight 235 proveniente da Monaco di Baviera e Vienna e diretto a Roma.
Una presenza inconsueta sia perché per il trasporto si è usato un treno internazionale, sia per la difformità di livree, ben resa dallo scatto.

Ma le differenti cromie alle volte sono anche in senso alla stessa società. 

È il caso di quando vengono sfruttati gli Intercity Giorno o Notte per inviare materiale da revisionare a Surbo, Lecce. In questi casi può capitare davvero di tutto, ma la fortuna ha premiato Davide Lippolis che ha ripreso per ben due volte in composizione addirittura due vetture Thellò di diversa classe, decisamente fuori posto visto che normalmente sono impiegate sui treni per la Francia.

Torniamo ancora una volta all'EuroNight 235 che abbiamo visto poco fa per un altro insolito accostamento.

Nella circostanza si era evidentemente reso necessario far tornare nella Capitale una vettura barellata di quelle utilizzate per i treni pellegrini. L'occasione è stata colta al volo col treno internazionale notturno, con la vettura agganciata in coda al convoglio, anche in questo caso creando un effetto cromatico molto particolare in rapporto alla vettura austriaca precedente.

Naturalmente non sono mancati poi esempio più semplici, ma proprio per non scendere nel banale ve ne mostriamo due decisamente più insoliti. Entrambi mostrano delle carrozze agganciate dopo le vetture pilota ma con differenti modalità e tipologie.

La prima è scattata in Direttissima. Si vede una carrozza UIC-X agganciata ad una Pilota, anch'essa UIC-X. La particolarità oltre alla vettura "fuori mantici" è soprattutto nella Pilota UIC-X che è dotata di organi di aggancio tradizionali e si è potuta "sfruttare" per il trasferimento, cosa che sarebbe stata difficile in caso di aggancio automatico.

La seconda è anch'essa scattata in Direttissima e ripercorre una situazione piuttosto analoga. In questo caso la vettura Pilota è una MDVC, peraltro con la livrea pubblicitaria del Corriere della Sera, mentre la vettura di rimando è addirittura un bagagliaio UIC-Z.

 

Scene di ferrovia, sia chiaro, ma che non ci sentiamo di definire "ordinarie", anche se non infrequenti. Scene che sicuramente danno spesso un tocco in più a una foto altrimenti "tradizionale".

Foto Lorenzo Pallotta

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